A cura di Angelo Boreale

Si definiscono materiali isolanti  tutti gli elementi che hanno, in generale, una conducibilità termica inferiore a 0,10 W/m K. Negli ultimi anni si è avuta una maggiore attenzione al risparmio energetico e quindi alla sostenibilità ambientale, utilizzando sempre più spesso  materiali ecocompatibili, biodegradabili e riciclabili. Tra le principali novità si citano i pannelli in fibra di legno, in canna palustre e sughero. L’isolante in fibra di legno viene realizzato attraverso l’utilizzo di legno proveniente dalla ripulitura di boschi e le fibre si ottengono mediante vapore ed appositi sfibratori. Tali fibre vengono legate tra loro con collanti termoindurenti e cosi conferiscono al pannello delle buone caratteristiche meccaniche, ottima stabilità dimensionale e compattezza. La sua conducibilità termica si aggira intono ai 0,038 W/m K. Un’altro esempio di isolante biodegradabile e rigenerabile è la canna palustre. Viene realizzata per mezzo di canne che vengono fatte essiccare; successivamente si realizzano i pannelli assemblandoli con fili di ferro. Separato dal filo di ferro, resta un materiale totalmente biodegradabile. La sua conducibilità termica si aggira intono ai 0,056 W/m K. Risulta interessante anche la diffusione di isolanti di sughero. Il sughero è un prodotto ecologico al 100% e mantiene stabili e inalterate le sue caratteristiche nel tempo. Per le sue elevate capacità di insonorizzazione acustica e isolamento termico ha largo utilizzo nel mondo dell’edilizia. La sua conducibilità termica si aggira intono ai 0,040 W/m K.  L’innovazione ha portato alla formazione di altri materiali ad alto potere isolante quali l’aerogel e i vips. In primis troviamo l’isolante aerogel. E’ un materiale innovativo avente come principali proprietà: la leggerezza, l’elevata coibenza termica, l’elevata resistenza meccanica e trasparenza. I primi campioni di aerogel furono prodotti da Steven Kistler negli anni ’30 presso il College of Pacific a Stockton in California. E’ un materiale costituito per il 96-98% di aria e per il 2-4% da una matrice tridimensionale porosa di silice, di forma granulare o monolitica. Gli aerogel per loro natura sono idrofili, ma i trattamenti chimici possono renderli idrofobi. In commercio la sua applicazione è ritrovabile all’interno di intonaci, pannelli flessibili in polistirene con l’aggiunta di fibra di vetro e recentemente all’interno di vetrocamera. La sua conducibilità termica si aggira intono ai 0,004 W/m K. E per finire la casistica dell’innovazione ritroviamo i vips (Vacuum Insulation Panels). Sono pannelli sottovuoto con polvere di biossido di silicio e rivestiti da fogli di poliestere o alluminio. Fra le principali caratteristiche ricordiamo la ridottissima conduttività termica (0,003-0,005 W/mK) l’elevata flessibilità e la significativa vulnerabilità meccanica, riducibile con l’inserimento di soluzioni multistrato per la protezione in opera.