Nicola Lovecchio

shade balls

Los Angeles: black balls to preserve water

After the initiative of farmers to reduce by 25% the consumption of water, in California the ultimate weapon against the drought of black balls. Specifically, the mayor of Los Angeles, Eric Garcetti writes on facebook:

“Los Angeles has just completed a project to protect the water reserve distributing the shade balls on its surface, keeping it clean and safe”

The solution was developed by the Department of Water and Power and the object in question is the Ivanhoe Reservoir (this reservoir will be replaced in the future by an underground cistern). The problems to be faced were mainly two:

  • Every year, because of the great heat, evaporate about 300 million gallons of water.
  • The bromide ion, naturally present in water and chlorine dioxide, added as a disinfectant, in the presence of sunlight react and form the ion bromate, BrO3-, which is a carcinogen.

Ninety-six million shade balls, this is the number of balls placed in the tank by 11 billion liters of water in the city of Los Angeles. The balls made of polyethylene are BPA-Free (ie free from Bisphenol A, compound essential for the synthesis of plastics and suspected to be harmful to humans).

Each ball has a diameter of about 10 cm and is made of high density polyethylene, a thermoplastic polymer that is derived from petroleum suitable for not spoiling the contact with water. According to the filmmakers, these balls should last about 10 years and do not emit chemicals into the air. They are black because in them contain charcoal to help absorb the sun’s UV rays. Doing so will prevent water to evaporate under high temperatures and also will also reduce the uncontrolled growth of algae and bacteria and the triggering of chemical reactions between bromide ion and chlorine dioxide.

The cost of the transaction is $ 34.5 million, which translates into about 36 cents per ball, and allowed to cover an area of 175 acres (710,000 m²) which is home to 3.3 billion gallons of water. Those responsible for this ecological solution have chosen to opt for the balls having regard to the size of the surface to be covered: the quote for the realization of a simple protective sheet was 300 million dollars, an expense unattainable which would mean, inter alia, the need to split into two parts the reservoir.

It is not the first time that the balls are used to preserve watersheds. Besides, who will pass in front of large reservoirs of drinking water will see a show given by all those dots blacks that seem to invade the precious liquid, but rather care for them.

Los Angeles: palline nere per preservare l’acqua

Dopo l’iniziativa degli agricoltori di ridurre del 25% il consumo di acqua, in California l’ultima arma contro la siccità sono delle palline nere. Nello specifico, il sindaco di Los Angeles, Eric Garcetti scrive su facebook:

“Los Angeles ha appena completato il progetto per proteggere la riserva d’acqua distribuendo le shade balls sulla sua superficie, mantenendola pulita e sicura”

La soluzione è stata studiata dal Department of Water and Power e l’oggetto in questione è l’Ivanhoe Reservoir (questo bacino idrico verrà sostituito in futuro da una cisterna sotterranea). I problemi da affrontare sono stati principalmente due:

  • Ogni anno, a causa del grande caldo, evaporano circa 300 milioni di galloni di acqua.
  • Lo ione bromuro, naturalmente presente nell’acqua e il diossido di cloro, aggiunto come disinfettante, in presenza della luce del sole reagiscono e formano lo ione bromato, BrO3-, che è un cancerogeno.

Novantasei milioni di shade balls (palline-ombra), questo il numero di palline immesse nel serbatoio da 11 miliardi di litri d’acqua della città di Los Angeles. Le sfere in polietilene sono BPA-Free (libere cioè da Bisfenolo A, composto fondamentale per la sintesi di materie plastiche e sospettato di essere dannoso per l’uomo).

Ogni pallina ha un diametro di circa 10 cm ed è realizzata in polietilene ad alta densità, un polimero termoplastico che si ricava dal petrolio adatto per non rovinarsi al contatto con l’acqua. Secondo i realizzatori, queste palline dovrebbero durare circa 10 anni e non emettono sostanze chimiche nell’aria. Sono di colore nero perché al loro interno contengono carbone che aiuta ad assorbire i raggi UV del sole. Così facendo impediranno all’acqua di evaporare sotto le alte temperature ed inoltre ridurranno anche la crescita incontrollata di alghe e batteri e l’innescarsi di reazioni chimiche tra lo ione bromuro e il diossido di cloro.

Il costo dell’operazione è di 34,5 milioni di dollari, che si traducono in circa 36 centesimi per pallina, e ha permesso di ricoprire una superficie di 175 acri (710.000 m²) dove sono raccolti 3,3 bilioni di galloni di acqua. I responsabili di questa soluzione ecologica hanno scelto di optare per le palline viste le dimensioni della superficie da coprire: il preventivo per la realizzazione di un semplice telo protettivo era di 300 milioni di dollari, una spesa inarrivabile che avrebbe implicato, tra l’altro, la necessità di dividere in due parti il bacino idrico.

Non è la prima volta in cui le palline vengono impiegate per preservare i bacini idrici. Inoltre, chi passerà davanti ai grandi bacini di acqua potabile vedrà uno spettacolo regalato da tutti quei puntini neri che sembrano invadere il prezioso liquido, ma al contrario se ne prendono cura.


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