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Balconi prefabbricati, ispirazioni utili in tempo di pandemia

I balconi prefabbricati nascono da un’idea di Luis Quintano, architetto e artista spagnolo. Destinati a tutte quelle abitazioni che non hanno un proprio spazio rivolto sull’esterno

Il balcone si sa è stato il luogo simbolo di “avvicinamento” per la gente durante tutto il periodo di quarantena forzata in primavera, non solo in Italia. In tutte le parti del mondo, da un capo all’altro del palazzo, il balcone ha riunito sconosciuti. È stato oggetto di momenti di gioia e intrattenimento e, allo stesso tempo, di dolore condiviso. L’idea di balconi prefabbricati di Luis Quintano per case che non ne hanno parte da questi presupposti. Realizzare dei moduli aggiuntivi, che facciano avvicinare le persone tra loro e le proiettino nello spazio esterno, riuscendo così a mantenere le tipiche distanze di sicurezza richieste dall’emergenza che stiamo vivendo.

“Quello che mi ha sorpreso di più è il grande supporto da parte di persone esterne al settore edile, cioè della società nel suo insieme, il che dà un’idea della necessità di progetti come questo per cambiare le nostre città”

Luis Quintano

Come vengono costruiti i balconi prefabbricati?

Balconi prefabbricati, ispirazioni utili in tempo di pandemia
Prospetto del progetto dei balconi prefabbricati. PH: idealista.it

STAYHÖME, nome del progetto di Luis Quintano, è per adesso soltanto un prototipo lanciato per un concorso in Spagna. Tuttavia si dimostra promettente in termini di rivoluzione urbana. Nella realtà, la realizzazione di balconi prefabbricati richiede non pochi studi di fattibilità. Tralasciando il punto sui costi, che si abbasserebbero solo nel caso in cui la produzione avvenisse a livello mondiale, ci sono i vari permessi legislativi e urbani da ottenere dalle amministrazioni locali.

Balconi prefabbricati, ispirazioni utili in tempo di pandemia
Struttura metallica del balcone. Collegamento tra interno ed esterno. PH: idealista.it

Tutta la struttura del modulo è di materiale metallico tubulare, che parte dall’abitazione e con una scala immette le persone sul terrazzino esterno. I vari carichi della struttura, infatti, sono mantenuti proprio grazie al collegamento con l’interno, in cui sono presenti dei piloni che uniscono il pavimento con il tetto. Nei balconi prefabbricati non sono previste le classiche ringhiere, ma semplici reti metalliche, che fungono anche da pavimentazione. Inoltre, dei particolari giunti a forma di nodo collegano i vari apparati tubolari costituenti l’intera impalcatura.

Un nuovo paradigma residenziale

Balconi prefabbricati, ispirazioni utili in tempo di pandemia
Tipologie di moduli pensate da Luis Quintano come balconi prefabbricati. PH: idealista.it

Non tutte le facciate esterne degli edifici possono essere adattate a questa tipologia di balconi prefabbricati. Bisogna fare un’analisi tecnica specifica per ogni struttura. Dunque, non sarebbe possibile sviluppare un modello adattabile a ogni fabbricato. Di volta in volta andrebbe cambiato. Cosa un po’ scomoda se la volontà è quella di portare l’idea su un mercato ampio. Dall’altro lato, questo rende i balconi prefabbricati STAYHÖME più originali e personalizzabili. Nel progetto, spiega l’autore, le persone possono utilizzarli per rilassarsi, fare attività fisica o tenere un concerto proprio come avveniva durante il lockdown.

La gamma di possibilità può essere infinita e il sistema è facile da rinnovare se le esigenze del cliente cambiano. L’importante è che l’utente decida in che misura vuole o meno interagire con i vicini. se vuole fare un orto urbano, uno spazio per leggere, un luogo dove giocare per i bambini e tanto altro. Il cittadino partecipa attivamente alla progettazione della città

Luis Quintano

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Gemma Delle Cavehttps://buildingcue.it
Ingegnere chimico e giornalista pubblicista "made in Naples" amante dell'arte e della natura. Il percorso di studi intrapreso e la voglia di raccontare la realtà sono stati le due molle che l'hanno spinta verso il mondo della divulgazione.