Sicuramente almeno una volta nella vita vi sarà capitato di attraversarlo; parliamo di uno dei ponti più famosi al mondo, simbolo assoluto di una delle città più belle della Penisola, Firenze. Il ponte di cui parliamo è senza dubbio il Ponte Vecchio, attraversato ogni giorno da migliaia di turisti con le sue botteghe erette sopra la struttura stesse che si affacciano a sbalzo sull’Arno e che, in un perfetto caos armonico, la rende davvero unica al mondo.

Fu costruito originariamente vicino ad un attraversamento romano, ma nell’aspetto in cui lo vediamo noi fu costruito nel 1345 dopo che un‘alluvione distrusse il preesistente ponte. Una struttura con una lunga storia, che ha dovuto superare numerose avversità, tra cui l’invasione delle truppe tedesche durante la seconda guerra mondiale, che distrussero tutti i ponti di Firenze eccetto questo, e come non ricordare l’alluvione di Firenze avvenuto nel 1996.

I progettisti del Ponte furono Neri Fioravanti e Taddeo Gaddi, il primo architetto al quale fu affidata la riprogettazione del Ponte Vecchio nel 1345, e il secondo invece, pittore italiano allievo della scuola di Giotto, che collaborò con l’architetto.

L’architettura di Ponte Vecchio è davvero unica e singolare infatti, tra le peculiarità del ponte ci sono sicuramente le botteghe che dimorano su di esso, e che è una delle peculiarità che rende la struttura cosi unica; ma non solo, un’altra peculiarità è la struttura del ponte stesso che è costituito dai tre valichi ad arco ribassato, scelto per la ricostruzione del ponte perché ha permesso di fatto l’attraversamento del fiume con soli tre archi; questo modello innovativo superò pian piano il modello romano dei valichi romani a tutto sesto riscuotendo successo in Italia e in Europa.

Proseguimento della strada, lungo il ponte è possibile ammirare le botteghe artigiane, fino alla metà del ponte dove ci sono due punti panoramici dove affacciandosi è possibile ammirare la città e il fiume da una prospettiva unica.

Come non citare il celebre corridoio Vasariano che sovrasta il ponte, collegando Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti passando per gli Uffizi. Questo corridoio, realizzato in soli 5 mesi, fu progettato dall’architetto Giorgio Vasari nel 1965, e commissionato dal Granduca Cosimo I nello stesso anno. La funzione sostanziale di questo corridoio era quella di permettere ai nobili di poter andare tranquillamente dalla loro residenza al palazzo del governo, anche se durante il secondo conflitto mondiale fu usata dalla cittadinanza fiorentina e dai partigiani dato che tutti gli altri ponti erano stati distrutti da Hitler.

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