Il bosco verticale di Stefano Boeri ormai è un marchio di fabbrica che contraddistingue il team di progettazione che compone il grande studio dell’architetto milanese. Abbiamo analizzato in precedenti articoli i progetti realizzati a Parigi e in Italia; ma lo studio milanese ha vinto un appalto che porterà il bosco verticale anche in Olanda, precisamente a Utrecht, quarta città olandese per numero di abitanti.

Il progetto

Il progetto prevede una torre di 90 metri che prende il nome di Wonderwoods. Come tutti gli altri progetti, anche questo presenta sulla facciata migliaia di piante di specie diverse, precisamente 10 mila piante diverse tra cui 360 alberi e 9.640 tra fiori e arbusti. Questo edificio avrà un grande impatto sull’assorbimento sull’ambiente, precisamente sarà in grado di assorbire 5,2 tonnellate di anidride carbonica. La costruzione inizierà entro il 2019 e terminerà entro il 2022; questo edificio sarà affiancato da un’altra torre simile il cui progetto invece è stato affidato alla MSVA di Amsterdam.

Tornando all’edificio di Boeri, possiamo definirlo uno smart building, che dialoga in maniera perfetta con la città che lo circonda; il suo piano terra è aperto verso l’esterno e ospiterà il Vertical Forest Hub, un centro di documentazione e ricerca sulla sull’opera di forestazione urbana delle città nel mondo. Non solo questo: il progetto prevede ampi spazi verdi dove fare yoga, fitness, quindi uno spazio pubblico ricreativo; rappresenta dunque un punto di “benessere” per i cittadini e per tutta la città. Un polo avanzato e perfezionato del già famoso bosco verticale di Milano costruito nel 2015 che ha riscosso un enorme successo. Si procede dunque su questa linea, sarà davvero cosi la città del futuro?

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