La Cattedrale di Palermo della Santa Vergine Maria Assunta è la principale chiesa cattolica della città siciliana e sede vescovile dell’arcidiocesi metropolita. Il simbolo dell’architettura siciliana verrà restaurato prossimamente grazie ai fondi del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. E’ stato presentato il 19 Giugno il progetto vincitore di gara alla presenza di tutti gli attori interessati e del Ministro Toninelli che ha annunciato lo stanziamento di 2 milioni di euro.

La Cattedrale è un tesoro e noi dobbiamo creare le condizioni di viabilità che rendano facile venire a visitare questa bellissima terra. Ferrovie, strade devono essere collegamenti veri. Dobbiamo intervenire per evitare lo spopolamento e per fare in modo che i ragazzi restino qui. Il gap infrastrutturale è legato anche ad alcune contingenze con le imprese in grossa difficoltà, penso ala Cnc, e per questo abbiamo pensato al salva imprese. Ed è per questo vogliamo nominare il commissario per la viabilità che velocizzare gli interventi e farà sì che si spendano i soldi“, dice il ministro a valle della presentazione.

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Nella stessa occasione è stato presentato anche il progetto del cantiere, aperto al pubblico, e il libro “Divino Tempio“, redatto con l’intento di documentare tutto il processo di studio e indagine avvenuti prima della gara e elencare i progetti presentati dai concorrenti esclusi, oltre al vincitore. Il provveditore Ievolella si esprime così in merito:” Abbiamo ricevuto oltre 100 candidature e siamo quasi pronti per aggiudicare la gara e aprire, finalmente, il cantiere. Contiamo di dare il via ai lavori subito dopo le vacanze estive, con una particolare cerimonia e con la presenza di voi comunicatori. Compatibilmente a quanto previsto dalla legge e dalle norme sulla sicurezza sui luoghi di lavori, stiamo pensando ad una idea di coinvolgimento del pubblico all’interno di alcune aeree sottoposte all’intervento manutentivo, nella modalità di visita guidata. E’ una idea su cui stiamo lavorando che farà bene anche ai nostri turisti “.

La Chiesa e il restauro

La Cattedrale di Palermo fa parte dal 2015 del patrimonio protetto dall’UNESCO, comprendendo il più ampio sito culturale “Palermo arabo-normanna“. Sul luogo nasce la Necropoli romana posta proprio al ridosso delle mura antiche della città. La chiesa è di fondazione bizantina e risale al 604 d.C. della quale restano solamente la cripta e la pianta basilicale. Palermo fu conquistata poi dai Saraceni nel IX secolo e durante l’epoca araba fu trasformata in moschea. Di quest’ultima epoca restano molti interventi e intarsi in stile moresco.

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Successivamente nel meridione arrivano i normanni e apportano alla Cattedrale di Palermo numerosi cambiamenti e aggiunte. Durante quest’epoca però iniziano a rilevarsi i primi problemi di carattere statico essendo la chiesa provata da eventi sismici, che instabilizzano principalmente la torre campanaria presente sul prospetto principale. Negli anni a seguire ci sono stati due grandi interventi da ricordare: quello di Fuga, durante l’epoca Borbonica, e quello di Nino Basile del 1926. Si può affermare che la cattedrale di Palermo, nella sua originaria composizione plano volumetrica di impianto bizantino, rimase pressoché immutata nei secoli, tranne che per alcune aggiunte quattrocentesche e
cinquecentesche, fino allo scadere del XVIII secolo, quando, su progetto di Ferdinando Fuga, il monumento subì, secondo il gusto dell’epoca, profonde trasformazioni che in parte annullarono, ed in parte occultarono, zone della precedente fabbrica.

Il progetto per la cattedrale di Palermo prevede il restauro delle cupole, delle maioliche della terrazza e verrà sostituta una capriata mentre le altre saranno consolidate. In generale si guarda al processo edilizio con scetticismo e preoccupazione poichè l’impresa vincitrice ha definito un ribasso del 40%.

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