L’ospedale San Raffaele di Milano sta costruendo un nuovo reparto di terapia intensiva per accogliere i pazienti affetti da Covid-19. La struttura dovrebbe essere operativa in sole due settimane. Si tratta di un reparto costruito all’interno di una tensostruttura già esistente che copriva l’ex campo sportivo dell’Università Vita – Salute San Raffaele. Il fulminio inizio dei lavori che verranno conclusi in tempi record, è stato reso possibile grazie alla raccolta fondi lanciata da Chiara Ferragni e Federico Leonardo Lucia (Fedez). Ad oggi sono stati raccolti più di 4M di € e si pensa di estendere la raccolta fondi per potenziare i reparti di altri ospedali. Nel frattempo, la Regione Lombardia sta cercando di capire la fattibilità di realizzazione di un ospedale da 500 posti nella Fiera di Milano.

Per chi volesse contribuire alla raccolta fondi può farlo sul sito: www.groufundme.com

La raccolta fondi

La raccolta fondi è stata pubblicizzata sugli account social con l’obbiettivo di realizzare una nuova terapia intensiva al San Raffaele con le attrezzature utili a triplicare i posti letto. Ovviamente non si tratta di un modello cinese di ospedale come quello costruito a Wuhan in 10 giorni per far fronte all’emergenza Coronavirus ma di un ampliamento di reparto che può garantire all’ospedale un maggior numero di pazienti.

Covid-19, lavori record al San Raffaele per una nuova terapia intensiva
Ph: gofundme.com

“Non avremmo mai pensato di avere la possibilità di ampliare così rapidamente l’assistenza ai pazienti più fragili, quelli che hanno come unica opportunità di cura la terapia intensiva. A nome mio e di tutto il personale medico e infermieristico impegnato in questa emergenza voglio ringraziare non solo Chiara Ferragni e Fedez ma anche ogni singolo donatore. Ci stiamo impegnando con tutte le nostre energie e sapere che tante persone ci supportano ci aiuta a procedere nei nostri sforzi”.

Professor Alberto Zangillo, primario dell’unità operativa di Anestesia e Rianimazione Generale e Cardio-Toraco-Vascolare dell’Ospedale San Raffaele

La struttura

Il nuovo reparto di terapia intensiva del San Raffaele è una tensostruttura dell’Università Vita-Salute San Raffaele, già gestito dal CUS Milano prima dell’emergenza sanitaria e campo gara dei campionati universitari di volley, basket, calcio a 5 e calcio a 11. All’interno della struttura si stanno realizzando le camere di terapia intensiva e subintensiva attrezzate adeguatamente per far fronte all’emergenza che sta piegando la penisola. Una volta terminata l’emergenza l’impianto verrà ripristinato per la sua funzione originaria e potrà tornare ad ospitare le gare universitarie.

“Abbiamo immediatamente aderito alla richiesta dell’Università per rendere disponibile il Centro Sportivo San Raffaele per la grave emergenza Covid19 che come Cus Milano gestiamo da due anni. Siamo assolutamente consapevoli del difficile e delicato momento che stiamo vivendo in tutto il paese ma in Lombardia e a Milano in particolare. Le nostre eccellenze sanitarie tra cui l’Ospedale San Raffaele sapranno mettere in campo tutto quanto è necessario. Alcuni dei nostri dirigenti sono impegnati in prima persona tra i volontari della Croce Rossa e tutto il nostro mondo sportivo fa la sua parte con il rigoroso rispetto delle regole dettate dalle Autorità. Sono certo che tutti insieme ne usciremo e sapremo ripartire con rinnovata energia”.

Alessandro Castelli, presidente del CUS Milano.
Covid-19, lavori record al San Raffaele per una nuova terapia intensiva
Ph: tg24.sky.it

Burioni pubblica le immagini dei lavori

Nei suoi account social il virologo Roberto Burioni ha pubblicato le immagini dello stato dei lavori. In pochi giorni sono state realizzate le pareti in cartongesso e sono stati installati pavimento, tubazioni idrauliche, tubazioni per gas medicali e cavi elettrici.