Gli esiti dei nuovi crash test sono positivi, e così lo sviluppo delle innovative barriere spartitraffico realizzate da ANAS procede spedito, con la consapevolezza di poter cambiare in modo sensibile la sicurezza delle nostre strade. Le barriere intelligenti di ANAS, denominate National Dynamic Barrier Anas (NDBA), sono più evolute dei sistemi oggi normalmente utilizzati, come i guardrail e i New Jersey, e questo grazie ad una larghezza operativa incredibilmente bassa e ad una risposta dinamica eccellente.

I test, superati con enorme successo, sono stati eseguiti a Bollate (MI) presso il Centro di Certificazione e Analisi comportamentale al fine dell’ottenimento della marcatura CE. La barriera spartitraffico è stata ideata e progettata da un team di ingegneri ANAS, un brevetto tutto italiano unico al mondo.

Le novità della barriera

La più grande innovazione delle barriere spartitraffico intelligenti di ANAS è la larghezza operativa, ovvero il massimo spostamento della barriera in caso d’urto. Attualmente le barriere più performanti disponibili in commercio hanno una larghezza operativa pari a W5, necessitano cioè di un margine interno operativo di 2,80 metri. Questo comporta che, per ogni carreggiata, ci sia uno spazio pari almeno a 1,40 metri tra la linea esterna di corsia e il sistema di ritenuta, al fine di permettere l’invasione di quest’ultimo qualora causato da un urto nell’altra carreggiata.

Da ANAS le barriere spartitraffico intelligenti uniche al mondo
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Le barriere spartitraffico intelligenti di ANAS hanno invece una sbalorditiva lunghezza operativa pari a W2, che corrisponde ad un margine interno di soli 80 cm: un così basso spostamento permette di guadagnare molto spazio all’interno della carreggiata, da riutilizzare, ad esempio, per aree verdi e segnaletica intelligenti.

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La nuova barriera di ANAS è inoltre rapida da installare, perché è appoggiata direttamente allo strato di usura della pavimentazione e non necessita quindi di strutture di fondazione apposite; ha costi di installazione e manutenzione ordinaria contenuti e, non meno importante, presenta una linea di demarcazione che la rende maggiormente visibile in condizioni di scarsa visibilità. Tutte queste caratteristiche rendono l’NDBA un’alternativa immediata ai normali dispositivi di ritenuta.

Come è stato possibile ottenere uno spostamento della barriera così basso?

Il segreto della barriera è contenuto all’interno del metodo di collegamento dei vari elementi modulari. I normali dispositivi di ritenuta, come ad esempio i moderni New Jersey, sfruttano un tradizionale vincolo a cerniera, che causa la rotazione relativa tra i vari elementi e di conseguenza una deflessione maggiore.

Da ANAS le barriere spartitraffico intelligenti uniche al mondo
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Il collegamento della barriera spartitraffico di ANAS, invece, è completamente nuovo ed realizzato mediante profili in acciaio ad H che si ammorsano all’interno di due profili a C, andando a formare così un incastro quasi perfetto. Questo vincolo è molto rigido, di conseguenza il cinematismo causato dall’urto fa sì che la deformazione istantanea e permanente sia più contenuta rispetto al tradizionale vincolo a cerniera, raggiungendo quindi quello spostamento W2 davvero sbalorditivo.

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Il vincolo rigido inoltre permette di installare le barriere anche in tratti di curva circolari con un raggio superiore ai 65 metri ed in maniera rapida e veloce, poiché gli ancoraggi sono fissati attraverso macchine battipalo disponibili in commercio a costi contenuti. Le barriere spartitraffico intelligenti di ANAS sono in calcestruzzo e vengono realizzate con un unico cassero, che al suo interno contiene tutte le predisposizioni per i sistemi di ancoraggio e di vincolo. Questa particolarità consente alla barriera di adattarsi in maniera dinamica alla strada, scegliendo il W in funzione degli spazi disponibili, dei livelli e del tipo di traffico. Così facendo la barriera spartitraffico intelligente di ANAS può essere installata anche in presenza di spazi ridotti.

Ma perché è una barriera intelligente?

Le novità che rendono questa barriera unica al mondo non finiscono qui. Al suo interno infatti è stata creata una cavità, posizionata nella parte superiore, dove verranno installati sensori tecnologici in grado di segnalare in tempo reale alle Sale Operative di Controllo Anas l’eventuale danneggiamento della barriera a seguito di incidente. Questo sistema consentirà di localizzare immediatamente l’incidente e di prestare rapidamente soccorso agli utenti coinvolti, ripristinando la circolazione in tempi brevi e segnalando infine il potenziale pericolo agli utenti che sopraggiungono.

I test effettuati

Le prove effettuate fanno riferimento alla Normativa UNI-EN 1317, la quale prevede di sottoporre i dispositivi di ritenuta a diversi crash test per monitorarne le prestazioni al fine di ottenere la certificazione CE. Per la barriere spartitraffico intelligenti di ANAS sono stati effettuati due crash test, denominati TB11 e TB81. Il primo prevede l’urto di un’autovettura di massa 900 kg lanciata ad una velocità di 100 km/h con un angolo di impatto di 20 gradi, mentre la seconda prevede l’urto di un autoarticolato di 38 tonnellate lanciato a 65 km/h con lo stesso angolo di impatto.

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La prova TB11 ha permesso di rilevare un ASI (Indice di Severità dell’Accelerazione per occupanti dei veicoli) pari a B, mentre la prova TB81 ha invece confermato i dati rilevati in fase di simulazione dinamica, ossia una larghezza operativa pari a W2. A seguito però dei danni esigui riportati dalla barriera spartitraffico, ANAS ha deciso di effettuare una prova unica nel suo genere: rilanciare un altro mezzo pesante di 38 tonnellate sulla stessa barriera incidentata. Anche questa prova è stata brillantemente superata, ottenendo ancora un W2, e dimostrando come questa barriera unica al mondo è in grado di resistere ottimamente anche a due eventi incidentali successivi.