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Elon Musk vuole costruire su Marte entro il 2050

In una recente conferenza online, Elon Musk ha dichiarato di voler costruire una città autosufficiente su Marte entro il 2050. Provocazione o ennesima impresa di un visionario senza limiti?

Elon Musk è sicuramente uno dei personaggi più iconici e influenti della storia moderna. Un visionario, un mentore, un eterno sognatore che sta raggiungendo tutti gli obiettivi che si è prefissato nella vita. Ma come ogni grande personalità, accontentarsi è difficile. E dopo l’incredibile missione della sua SpaceX, che ha portato l’uomo nello spazio per la prima volta con un’azienda privata, ecco che l’imprenditore sudafricano ha un nuovo, incredibile obiettivo. In una recente conferenza online, Elon Musk ha dichiarato non solo di voler mandare una persona su Marte entro il 2024, ma anche di costruire una città autosufficiente entro il 2050. Un vero e proprio sogno ad occhi aperti non solo per lui, ma anche per gli ingegneri di tutto il mondo.

Elon Musk e Marte, provocazione o realtà?

Si sa, Elon Musk ha abituato tutto il mondo alle sue frasi ad effetto e al suo modo di essere durante le interviste. Ma il sogno di portare l’uomo su Marte non è un’uscita recente, anzi risale già diversi anni fa. Già nel 2016, nel corso di una conferenza pubblica all’International Astronautical Congress (IAC) a Guadalajara, Musk aveva affermato la necessità di colonizzare nuovi pianeti:

Un giorno, presto, ci sarà un evento di estinzione sulla Terra. Possiamo stare seduti ad aspettare o diventare una specie capace di viaggiare nello Spazio. Noi di SpaceX vogliamo rendere Marte una destinazione possibile nel corso della nostra vita.

Questo argomento è tornato alla ribalta in una recente conferenza online su ExploreMars.org. In questo contesto Elon Musk ha ribadito la voglia e la necessità di costruire una città autosufficiente su Marte. Missione che però lo stesso Musk ritiene altamente pericolosa e non banale, tanto da affermare che i primi coloni marziani andranno incontro a morte certa. Per il primo periodo quindi si tratterà di viaggi di sola andata, necessari però per installare le prime tecnologie utili ai futuri viaggiatori.

Secondo le ultime indiscrezioni, SpaceX ha recentemente completato il suo secondo test per un prototipo di razzo denominato Starship. Sarà proprio questo razzo a portare gli astronauti su Marte. Il razzo si comporrà di due stadi: il primo, chiamato SuperHeavy, potrebbe essere testato in ottobre. Alcune date però sembrano essere già segnate sul calendario: Elon Musk vuole dare il via alle prime missione su Marte entro il 2024 e colonizzarla entro il 2050.

Ma come costruire su Marte?

Costruire su Marte rappresenta un sogno per tutta l’umanità. Ma lo è ancora di più per tutti gli ingegneri, architetti e urbanisti che, alzando lo sguardo al cielo, sognano di diventare i primi a costruire sul pianeta rosso. E questo sogno presto potrebbe diventare realtà. Per questo una delle nazioni più all’avanguardia nel settore delle costruzioni, gli Emirati Arabi, ha espresso l’incredibile ambizione di colonizzare Marte nei prossimi 100 anni. Il primo prototipo di una casa su Marte è stata fornita dal gruppo di architetti BIG in un progetto finanziato dalla stato arabo.

Una casa su Marte, verso la conquista del pianeta rosso
big.dk

Uno degli elementi principali di questa casa marziana è la cupola geodetica, il cui compito principale è quello di mantenere una temperatura ideale per il pianeta. Marte infatti è un pianeta incredibilmente freddo, con una temperatura media di circa -63°C. Per questo la cupola è posta sotto pressione e ricoperta da una membrana di polietilene trasparente.

Anche la stampa 3D potrebbe aiutare la colonizzazione del pianeta rosso. La NASA infatti ha stanziato 2,25 milioni di dollari per il progetto e la costruzione su Marte di una abitazione attraverso stampante 3D. Uno dei progetti presentati, Mars Ice House, è una capsula costruita in ghiaccio, scelto come elemento strutturale per la sua abilità di filtrare i raggi solari e di proteggere dalle radiazioni esterne. Il cuore della struttura è ricoperto da una membrana gonfiabile di EFTE, un materiale plastico leggero, trasparente, resistente alla corrosione e alle alte temperature.

Ma visto che il materiale più usato nell’edilizia mondiale è il calcestruzzo, perché non crearne un calcestruzzo marziano? I ricercatori della Northwestern University hanno ideato il primo calcestruzzo composto da materie prime disponibili solo su Marte. Uno speciale materiale che è possibile creare senza l’aggiunta di acqua, ma con zolfo miscelato al terreno di Marte.

Cemento spaziale, della NASA i primi test nello spazio
E’ possibile un calcestruzzo marziano?

Il calcestruzzo che si ottiene è molto resistente. Facendo un paragone con quello standard usato per gli edifici di tutto il mondo, che ha una resistenza a compressione che si aggira dai 20 ai 40 MPa, il calcestruzzo marziano riesce a sopportare carichi anche superiori ai 50MPa. Il calcestruzzo marziano inoltre può essere riciclato, riscaldando fino a far sciogliere lo zolfo in esso contenuto per poter poi riutilizzarlo varie volte solamente raffreddandolo di nuovo.

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Massimiliano Russohttp://building.closeupengineering.it
Laureato Triennale in Ingegneria Civile e Ambientale presso il Politecnico di Bari, laureato Magistrale in Ingegneria Strutturale presso l'Università di Pavia. Responsabile editoriale di BuildingCuE, in passato ha scritto anche per Teknoring. La divulgazione scientifica rappresenta la sua missione quotidiana.