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Energy floor, energia pulita da calpestio

L'energia da calpestio potrebbe essere una grande intuizione. Ma ci sono pro e contro. L'energy floor sarà la svolta ecosostenibile?

Quante camminate interminabili abbiamo fatto in vita nostra? Alcune volte anche senza uno scopo preciso. Ebbene, se avessimo camminato sopra un pavimento speciale, non avremmo camminato invano. Si tratta dell’Energy floor un pavimento formato da piastrelle speciali che sfruttano il calpestio per produrre energia. Se pensassimo alle grandi città, questa potrebbe essere la svolta per produrre energia pulita.

Cos’è l’Energy floor

Intuitivamente si capisce che questa invenzione ha a che fare con il “pavimento”. Infatti, l’Energy floor rappresenta un nuovo modo di produrre energia pulita dal calpestio di una superficie modulare. Il pavimento è composto da mattonelle di materiale piezoelettrico. Questo materiale se sottoposto ad una forza produce una variazione di tensione elettrica. Per capire meglio il funzionamento, basta pensare ad un normale accendigas che, dalla compressione di un cristallo, viene prodotta una scintilla. Questo fenomeno, in fisica – chimica viene chiamato effetto piezoelettrico diretto.

Ceramici piezoelettrici e loro applicazioni – Ing. Francesa Lionetto

La mattonella compressa, deformandosi lateralmente produce cariche opposte sui due lati, comportandosi come un vero e proprio condensatore. Collegando un circuito alle due facce, verrà prodotta corrente elettrica. Inoltre, l’energia elettrica prodotta non viene dispersa se in eccesso, bensì potrà essere conservata in generatori esterni per poter essere riutilizzata. Ogni mattonella è in grado di generare fino a sette Watt per ogni passo. Il calcolo viene di per sé semplice se si considera un qualsiasi passaggio in una metropoli: ad esempio in metro, stazione, ecc.

Prodotto già visto in Italia

Un gruppo di studenti dell’Università degli Studi di Cagliari ha messo in moto, nel 2012, una startup nata da una tesi di laurea di colui che è l’attuale CEO dell’azienda. Il progetto, con il nome di VERANU, ha da subito scalato le classifiche delle migliori startup d’Italia. Il gruppo ha preso a cuore il problema dell’eco sostenibilità ambientale, tanto che la personale mission è “creare una nuova serie di prodotto improntati sulla filosofia Veranu che aiuti la popolazione a cambiare il proprio stile di vita”.

Spulciando nel mondo qualche esempio geniale, troviamo quelle delle piste da ballo Sustainable Energy floors, dove si accoppiava l’utile al dilettevole. Un esempio pratico è stato messo in atto a Londra, in occasione dei Giochi Olimpici. Una piccola passerella di Energy floor permetteva l’autoalimentazione dell’illuminazione e segnaletica stradale di una zona trafficata di Londra.

Eco sostenibile, ma ad un costo

Una grande innovazione, se parliamo di ecosostenibilità. Allora perché non rivoluzionare, già da subito, le metropoli più grandi del mondo? Come si può immaginare, questi elementi hanno costi molto elevati. I costi medi di una mattonella variano tra i 500 e i 2750 euro. Un unico pezzo, dalle dimensioni di venti per venti centimetri circa. In più c’è da considerare che questi sistemi non possono, ancora, coprire grandi aree per via dei circuiti che ingombrano la singola mattonella. Poi sarebbe necessario rivoluzionare l’intere infrastrutture, pavimentazioni, strutture. Per cui, sarà necessario attendere ancora un bel pò per poter vedere nelle nostre città, meglio ancora per city forest, l’Energy floor.

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Gianluigi Filippohttps://buildingcue.it
Laureato in Ingegneria Civile presso l' Università della Calabria con tesi sull'analisi del modello idraulico di una rete idrica. Laureando magistrale Ingegneria Civile indirizzo Idraulica.