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FCBS Carbon, il nuovo strumento di verifica delle emissioni di un progetto

FCBS Carbon è il primo foglio di calcolo realizzato per la valutazione delle emissioni di CO2 nell'intero arco di vita di un edificio, dalla produzione dei materiali alla manutenzione

FCBS Carbon sarà il primo foglio di calcolo ideato per verificare le emissioni di carbone prodotte durante l’intero ciclo di vita di un progetto. E’ stato realizzato dallo studio di architettura Feilden Cleg Bradley Studios ed è accessibile gratuitamente a tutti. Lo scopo è quello di computare dei valori per quantificare l’inquinamento prodotto, inserendo le emissioni come un parametro da tener conto durante la fase di progettazione. Uno strumento necessario anche per riconoscere davvero se un progetto è sostenibile per l’ambiente o meno.

Molto spesso si parla di efficientamento energetico, soprattutto dopo che è stato emanato il decreto del fantomatico Bonus 110%. Questi interventi, però, tengono conto solo della vita utile di un edificio o appartamento. Ma bisogna chiarire che avere un risparmio energetico non voglia dire necessariamente abbattere le emissioni. Quanta CO2 viene prodotta per realizzare i nuovi impianti? Quanto inquinamento si genera dai lavori di ristrutturazione? FCBS Carbon nasce come foglio di calcolo per rispondere a questi quesiti.

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dezeen.com

Le potenzialità di FCBS Carbon

Il foglio di calcolo realizzato dalla Feilden Cleg Bradley Studios è stato realizzato per sostenere l’attività di ricerca nel settore. Si vuole anche fornire uno strumento atto a valutare l’impatto ambientale di un progetto, considerando l’intero ciclo di vita. Con quest’ultimo si intende tutta la fase di realizzazione partendo dalla produzione industriale dei materiali, sino alla manutenzione. I progettisti del FCBS Carbon sperano che possa incoraggiare le aziende del Regno Unito a raggiungere gli obiettivi della RIBA 2030. Quest’ultimo impone emissioni zero a intera vita sia per gli edifici nuovi che esistenti. Un argomento di attualità è proprio come i BIG Data possano aiutare alla salvaguardia dell’ambiente.

“Comprendere l’impatto derivante dalle nostre scelte progettuali è un passo essenziale per architetti e designer se vogliamo soddisfare gli impegni della RIBA 2030 Climate Challenge e raggiungere zero emissioni di carbonio. Abbiamo sviluppato FCBS Carbon utilizzando dati standardizzati e verificati per consentire al settore di navigare in complesse variabili di progettazione senza l’onere di creare ogni volta una database completa” – Joe Jack Williams, associato dello studio

Attualmente il foglio di calcolo è in versione beta test. Infatti, per scaricarlo gratuitamente, bisogna fornire un proprio recapito per dare la possibilità di fornire feedback ai realizzatori. La criticità maggiore risiede proprio nel database, poiché, sebbene risulta ampio, deve essere verificato con le molteplici casistiche a cui i tecnici sono sottoposti. Conoscere le emissioni in ogni fase produttiva e realizzativa non è di certo facile, c’è il rischio che i dati abbiano una bassa accuratezza.

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Un esempio redatto dai realizzatori

I realizzatori, FCB studios, hanno già avuto modo di testare questo strumento per dei propri progetti. Come il “Paradise”, un edificio in legno lamellare destinato a centro uffici. Il progetto è realmente ad emissioni zero, considerando tutti i fattori che entrano in gioco. La sua struttura sarà una combinazione di lastre e nuclei di legno lamellare incrociato (CLT), travi in ​​legno lamellare con alcune in ​​acciaio di supporto, su fondazioni in calcestruzzo.

Feilden Clegg Bradley Studios ha calcolato che il carbonio trattenuto dal legname è sufficiente a compensare le emissioni di carbonio generate durante la costruzione e nei primi 60 anni di vita dell’edificio. “Dal punto di vista della sostenibilità, il CLT è uno dei pochi materiali strutturali rinnovabili disponibili e può essere fissato meccanicamente per consentirne il semplice riutilizzo alla fine della sua vita. – ha affermato Williams – Ma non si tratta solo di sostenibilità, fornisce anche una finitura bella, calda e naturale che si adatta ai nostri obiettivi di fornire un ambiente sano. Il carbonio iniziale sequestrato dalla struttura in legno compenserà il resto del carbonio incorporato per la struttura e la facciata, oltre a quasi 60 anni di emissioni di carbonio operative”.

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Marcello Raianohttps://buildingcue.it
Laureato in Ingegneria Edile-Architettura presso il Politecnico dell'Università Federico II di Napoli. Formato principalmente in Tecnologie per l'edilizia e Prevenzione incendi, ha affrontato nel suo percorso temi come il restauro di monumenti storici, analisi sismica di edifici nuovi ed esistenti in calcestruzzo armato. Appassionato di politica, ma soprattutto di cinema.