La Sagrada Familia è una delle attrazioni architettoniche più importanti al mondo, visitata ogni anno da milioni di persone che rimangono estasiate davanti alle forme impossibili ricamate dall’architetto catalano Antoni Gaudì. La storia di questa basilica è però molto travagliata visto che la sua costruzione, iniziata nel 1882, terminerà solo nel 2026, in tempo per il centenario della morte di Gaudì. Proprio l’architetto infatti morì improvvisamente nel 1926, investito da un tram, mentre il progetto era solamente a un quarto della sua realizzazione, e da allora i lavori procedono a rilento, tra intoppi burocratici, intensi dibattiti e mancanza di fondi.

Proprio quando l’opera avrebbe potuto finalmente vedere una fine, ecco che un’altra polemica imperversa nella capitale catalana. La polemica questa volta arriva direttamente dal sindaco di Barcellona Ada Colau, che ha accusato i fiduciari della Sagrada Familia di non aver posseduto un permesso di costruzione valido per oltre un secolo.

La situazione

Alle pesanti accuse mosse dall’amministrazione del sindaco il consiglio della Sagrada Familia ha negato ogni illecito, affermando di avere un permesso di costruzione rilasciato nel 1885 da Sant Martí de Provençals, che all’epoca era una città indipendente. I funzionari del comune sostengono però che dopo che Sant Martí fu assorbita dalla città di Barcellona diversi anni dopo diventandone il decimo distretto, i fiduciari della Sagrada Familia avrebbero dovuto richiedere un nuovo permesso ma questa volta alla città di Barcellona, cosa che il consiglio di amministrazione dice di non essere mai avvenuta per più di un secolo.

I fiduciari della Sagrada Familia dovranno 36 milioni di euro al comune di Barcellona
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Il sindaco Colau e la sua amministrazione accusano il consiglio della basilica di lavorare senza un permesso di costruzione, non avendo mai presentato i piani necessari per demolire le strutture residenziali esistenti per completare la spianata della Sagrada Familia e non aver pagato le tasse di costruzione.

L’accordo

I fiduciari della Sagrada Familia hanno accettato di saldare il debito alle autorità cittadine pagando 36 milioni di euro in un periodo di 10 anni per risolvere la controversia sulla legalità del lavoro. L’impresa costruttrice si impegna inoltre a pagare i miglioramenti dei trasporti pubblici nelle aree circostanti la basilica. “La Sagrada Família è un’icona e il monumento più visitato della nostra città“, ha dichiarato Ada Colau, sindaco di Barcellona. “Dopo due anni di dialogo abbiamo stipulato un accordo che garantirà il pagamento della licenza, l’accesso sicuro al monumento e faciliterà la vita locale migliorando i trasporti pubblici e la riqualificazione delle strade vicine“. L’accordo, definito come storico dalla Colau, finalmente potrà spianare la strada alla conclusione di questa incredibile opera, che non trova pace da più di un secolo.