Portici di Bologna (screenshot Comune di Bologna/YouTube) - www.buildingcue.it
Quali sono i segreti dietro ai meravigliosi portici di Bologna? Ecco cosa c’è da sapere su questo patrimonio Unesco!
Un portico è una struttura architettonica che si sviluppa e che si appoggia su colonne o pilastri, per creare uno spazio coperto. La sua funzione è quella di proteggere dalla pioggia e dal sole, ma ha anche un aspetto estetico che arricchisce l’ambiente circostante.
Un portico è composto da colonne, travi e un tetto che copre la zona sottostante. I portici sono molto diffusi nelle città storiche e servono come collegamento tra edifici o come spazi di passaggio pubblico.
La base comune di tutti i portici è l’utilizzo delle colonne, che sostengono una copertura continua. Le colonne possono essere realizzate in vari materiali, come pietra, mattoni o legno, e la loro disposizione dipende dal design e dalla funzionalità del portico.
Stiamo per rivelare dettagli affascinanti su come questi portici, patrimonio dell’Umanità, hanno contribuito a rendere unica la città di Bologna. Non perderti la storia di questi straordinari spazi architettonici!
I portici di Bologna, nominati Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO, sono una delle caratteristiche più distintive della città. Con una lunghezza totale di quasi 62 chilometri, di cui 40 chilometri solo nel centro storico, questi portici sono un simbolo della città e del suo spirito accogliente.
La loro storia inizia nel 1100, quando la crescita dell’Università di Bologna richiese la creazione di nuovi spazi urbani. Da allora, i portici sono luoghi di socialità, commercio e ospitalità. Sono spazi pubblici e privati al tempo stesso, che uniscono la tradizione e l’innovazione.
I portici di Bologna sono una meraviglia da esplorare a piedi, perché si possono percorrere diverse tipologie di strutture. Tra i più antichi ci sono i portici in legno, come quello della Casa Isolani in strada Maggiore. I portici “beccadelli”, invece, sono portici senza colonna, presenti in edifici storici come il Palazzo d’Accursio. Altri portici noti includono quello dei Bastardini, in via D’Azeglio, e il famoso portico dell’Archiginnasio, detto “Pavaglione”, che è uno dei luoghi storici più amati di Bologna. Molti portici bolognesi si distinguono per le loro caratteristiche uniche. Il portico più largo della città è quello della basilica di Santa Maria dei Servi in strada Maggiore, progettato nel Trecento.
Al contrario, il portico più stretto si trova in via Sanzanome, con una larghezza di soli 95 cm. Tra i portici più alti di Bologna si distingue il Portico della Zanichelli, che raggiunge i 12,94 metri di altezza. Poi c’è il portico più famoso di tutti: quello che collega la città al Santuario della Madonna di San Luca. Dopo i viali si arriva al lungo percorso porticato di via Saragozza, che è l’inizio del portico più lungo del mondo. Questo portico, che conduce al Santuario della Madonna di San Luca, si estende per quasi 4 km e comprende ben 666 archi. Questo straordinario percorso è uno dei luoghi più visitati di Bologna ed è un esempio unico di architettura e di fede. Il portico, con la sua storia e la sua bellezza, è uno dei tesori più amati della città. La notizia arriva da bolognawelcome.com.