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InfraBim, la digitalizzazione delle infrastrutture

Il BIM ha grandi potenzialità in diversi ambiti. Con l'InfraBim si ha la digitalizzazione delle infrastrutture e l'ottimizzazione dei suoi processi.

La metodologia BIM (che cos’è il BIM?) ha grandi potenzialità e permette di ottimizzare i processi anche in un ambito progettuale di estrema complessità come quello delle infrastrutture. La complessità delle opere civili infatti, comprende una serie di aspetti che vanno dall’area geografica di pertinenza alle interferenze e interazioni con altre infrastrutture esistenti, oltre che a tutte le discipline che interessano l’opera stessa (architettoniche, strutturali ed impiantistiche). Con l’applicazione dell’InfraBim si ottiene la digitalizzazione di strade, ponti, ferrovie e di tutte quelle opere piuttosto complesse che richiedono la gestione di una grande mole di dati e formati differenti. Il BIM poi, consente di controllare tempi e costi di realizzazione e, aspetto particolarmente rilevante, la gestione dell’infrastruttura e la sua manutenzione.

InfraBim, la digitalizzazione delle infrastrutture
Crossrail, Londra. Ph: bimportale.com

InfraBim: digitalizzazione delle infrastrutture

L’InfraBim rende possibile la digitalizzazione delle opere civili, siano esse in fase di progettazione oppure già esistenti. Con l’applicazione della metodologia BIM la mole di dati ed informazioni che riguardano le infrastrutture può essere gestita in modo ottimizzato. Molte opere sono state già progettate facendo uso del BIM. La London Crossrail ad esempio, è una delle prime infrastrutture su cui è stata applicata tale metodologia, dalla fase concettuale sino a quella di esercizio e gestione dell’opera. In questo caso il modello Crossrail digitale ha permesso di ottimizzare la progettazione, la costruzione, il funzionamento e la dismissione dell’infrastruttura. Un esempio di InfraBim in Italia è quello del nuovo viadotto sul Polcevara a Genova. Italferr ha progettato in soli tre mesi il nuovo ponte, con tempistiche straordinariamente ridotte per un progetto di queste dimensioni e complessità.

InfraBim, la digitalizzazione delle infrastrutture
Modello digitale del nuovo ponte sul Polcevara, Genova. Ph: newcivilengineer.com

“La metodologia BIM utilizzata in questo progetto segue l’approccio del gemello digitale. La visibilità e l’intuizione ci ha condotto a cambiare in modo significativo il modo in cui ci occupiamo della progettazione e della gestione delle infrastrutture.”

Daniela Aprea, Responsabile BIM, Italferr S.p.A.

La metodologia InfraBIM

L’InfraBim dà la possibilità di gestire i dati relativi al territorio su banche dati GIS a cui associare le informazioni riguardanti l’opera da realizzare. La quantità di dati ed informazioni che si ottengono dalle rilevazioni in sito e quelli prodotti per la realizzazione dell’opera, possono essere gestiti in un ambiente di condivisione dati. Sul CDE (Common Data Environment) è possibile inserire dati topografici, nuvole di punti, rilievi eseguiti con laser scanner mesh e così via. I dati vengono rielaborati per ottenere il modello digitale del terreno su cui poi viene modellata l’infrastruttura. Il modello digitale comprende una serie di elementi specifici come stratigrafie, reti di sottoservizi, impianti e opere complementari. Dai modelli è poi possibile estrapolare dati, informazioni e tavole. Il modello stesso è soggetto a continui aggiornamenti e modifiche che lo rendono conforme all’opera.

InfraBim, la digitalizzazione delle infrastrutture
Ph: infrabim.wordpress.com

Manutenzione e gestione delle infrastrutture

Il BIM applicato alle infrastrutture consente di gestire i tempi e i costi dell’intera opera. Aspetto molto importante è la manutenzione delle infrastrutture durante la loro vita utile. In un periodo in cui le infrastrutture sembrano sempre più precarie e mal gestite, la digitalizzazione dell’opera consente di tenere sotto controllo l’infrastruttura. Grazie alle tecnologie odierne i gestori possono tenere sotto controllo lo stato di esercizio e le interazioni con i servizi ed il territorio a cui l’infrastruttura è connessa. Attraverso l’utilizzo di sensori installati sull’opera, il gestore ottiene informazioni su traffico, clima, stato di esercizio e problematiche funzionali. Da questi dati si possono pianificare e gestire gli interventi di manutenzione per il mantenimento dell’efficienza dell’infrastruttura. Ciò consente non solo di evitare catastrofi che mettono a repentaglio la vita dei cittadini ma anche di programmare al meglio gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, gestire i costi e ridurre i disagi.

InfraBim, la digitalizzazione delle infrastrutture
Ph: ingenio-web.it

Italferr: Innovare per progettare il futuro – Libro bianco sul Building Information Modeling

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Lorenzo Iaconinotohttps://buildingcue.it
Ingegnere Edile laureato al Politecnico di Torino con tesi sul BIM per il Facility Management dello Juventus Stadium. Collabora con Politecnica Ingegneria e Architettura.