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Infrastrutture sostenibili, un nuovo modo di concepire le strade

La costruzione di una strada è sempre vista come una deturpazione del paesaggio e un disturbo per l’ambiente circonstante. Le infrastrutture sostenibili però sono nate per minimizzare l’impatto delle opere nei contesti in cui vengono realizzate. Ecco cosa sono e come vengono realizzate.

Categorie Infrastrutture · Strade

Il progetto delle infrastrutture stradali sta subendo importanti evoluzioni, sia per quanto riguarda le varie tecniche di costruzione che le innovazioni nei materiali costruttivi, sempre meno impattanti sull’ambiente. La nuova scuola della progettazione stradale, infatti, adotta materiali e tecniche totalmente innovative. L’obiettivo è quello di ridurre le esternalità sull’ambiente che circonda le infrastrutture, coinvolgendo nel progetto tutti gli stakeholder, dai tecnici ai cittadini che vivono l’area. Ecco quindi che nascono le infrastrutture sostenibili, con importanti esempi virtuosi in tutto il mondo.

Infrastrutture sostenibili, che cosa sono

L’inserimento di un’infrastruttura lineare, quale una strada o una ferrovia, genera una frammentazione del territorio. Questa consiste nel modificare l’area naturale dividendola in porzioni più piccole e divise tra loro. La mitigazione di questo effetto è possibile attraverso la costruzione di sovrappassi (ecodotti) e sottopassi dedicati ad esempio agli animali, che permettono di rendere l’area il più possibile simile a com’era prima. Costruire infrastrutture sostenibili significa quindi sviluppare un sistema di supporto ai servizi in armonia con ambiente e paesaggio.

Infrastrutture sostenibili, un nuovo modo di concepire le strade
Ecodotto a Singapore. PH: keblog.it

Altre possibili opere di mitigazione sono la costruzione in galleria al posto delle trincee e l’uso di viadotti al posto di rilevati. Gli elementi elencati sono tutti efficaci al fine di aumentare la permeabilità del territorio agli animali ed evitare che questi vadano sull’infrastruttura stradale, causando incidenti con gravi conseguenze sia per gli utenti della strada che per gli animali.

Infrastrutture sostenibili, la costruzione del rilevato stradale

I rilevati stradali tradizionali si costruiscono con opere in terra. Quando non è possibile ciò, per motivi di spazio insufficiente, si utilizzano muri in calcestruzzo armato a sostegno del rilevato. È possibile utilizzare diverse tecniche innovative per evitare l’uso del calcestruzzo, specialmente in ambienti sensibili. Ad esempio l’uso di gabbioni o di rilevati in terra rinforzata è una delle tecnologie più utilizzate e performanti.

arrigogabbioni.com

I gabbioni sono strutture modulari metalliche, tipicamente parallelepipedi, costituite da una rete di acciaio con maglia esagonale e riempiti con roccia da cava o roccia di fiume. I gabbioni agiscono come un normale muro in cls a gravità. Ma trascorsi 1-2 anni dalla realizzazione, il muro di gabbioni verrà completamente ricoperto dalla vegetazione e quindi risulterà meno impattante del calcestruzzo.

La tecnica dei rilevati in terra rinforzata, invece, consiste nel costruire rilevati in strati di terra di circa 30 cm compattati e avvolti in un geotessile. Grazie al terreno, adeguatamente compattato, e al rinforzo dato dal geotessile, si raggiungono altezze e resistenze elevate.

Interventi per la riduzione del rumore

Un intervento importante per l’ottenimento di una infrastruttura sostenibile riguarda la riduzione del rumore. L’intervento classico consiste nell’uso di barriere acustiche ai lati dell’infrastruttura e l’uso di uno strato di usura aperto, detto drenante. In particolare, quest’ultima tecnica è possibile usarla solo in strade caratterizzate da traffico veloce, quali superstrade o autostrade. In contesti sensibili, dal punto di vista ambientale e visivo, al posto delle classiche barriere acustiche si possono utilizzare barriere acustiche verdi o rilevati costruiti ad hoc per schermare l’ambiente circonstante dal rumore.

stradeeautostrade.it

Le barriere verdi consistono in strutture di acciaio o cls che contengono cavità per posizionare le piante, che una volta cresciute ricopriranno la barriera. La schermatura naturale è realizzata con rilevati in terra ricoperti di arbusti e piante che agiscono da schermo per l’ambiente circostante. Quando sono necessarie barriere di altezza importanti è possibile accoppiare più sistemi innovativi o accoppiare un sistema innovativo con uno tradizionale. Ad esempio, nel caso di più sistemi accoppiati tra loro, si può utilizzare un rilevato che agisce come schermo per l’infrastruttura alla cui sommità si posiziona una barriera verde o tradizionale.

La gestione delle acque di prima pioggia dell’infrastruttura

Altro aspetto da tener conto per una infrastruttura sostenibile è la gestione dell’acqua di prima pioggia. Per definizione, l’acqua di prima pioggia rappresenta i primi 5 mm di una precipitazione e contengono alte quantità d’inquinanti dovute al dilavamento delle superfici. La gestione, nel caso di strade con alto traffico, avviene con sistemi composti da due elementi. Una vasca di raccolta dell’acqua di prima pioggia, che stocca temporaneamente l’acqua e a precipitazione conclusa la pompa al depuratore, e bacini d’infiltrazione per l’acqua di seconda pioggia, normalmente non inquinata.

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Esempio di bacino di infiltrazione. PH: Sito Agenzia provinciale per l’ambiente e la tutela del clima della provincia di bolzano

Le vasche di prima pioggia sono elementi prefabbricati in calcestruzzo normalmente interrati, quindi non producono impatti visivi. Mentre i bacini d’infiltrazione sono aree verdi appositamente sagomate in modo da formare un lago artificiale di profondità pari a 0.3 – 0.6 m, in cui viene convogliata l’acqua di seconda pioggia. Questa si dovrà infiltrare nel terreno nell’arco di 48-72 h. Servono quindi terreni con un alto grado di permeabilità. I bacini d’infiltrazione rientrano nelle BMPs, le best management practises, che sono le migliori pratiche di gestione per i flussi d’acqua.

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Vasca di prima pioggia. PH: Ecoveneta

Dal Belgio al Canada, dalla Germania all’Olanda, ma anche Singapore e addirittura un ponte per granchi nell’Isola di Natale in Australia. Sono tante le infrastrutture sostenibili utilizzate per svariati usi in giro per il mondo. Un modo di costruire da cui bisogna sicuramente prendere ispirazione anche nel nostro paese.

di Luca Franca

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