Infrastrutture

Olanda: la pista ciclabile luminescente ispirata a Van Gogh

Van Gogh-Roosegaarde Cycle Path di Nuenen, vicino Eindhoven, in Olanda è il nuovo percorso ciclabile inaugurato il 12 Novembre 2014 in occasione del “Van Gogh 2015 International Theme Year” dedicato ai 125 anni dalla scomparsa dell’artista.

La pista ciclabile, ispirata alla celebre tela del 1889 “Notte stellata”, si estende per un tratto lungo un chilometro e collega la casa in cui nacque Van Gogh a Zundert al paese di Nuenen, dove trascorse una parte della sua vita. Questo percorso si inserisce all’interno di un progetto più ampio: 335 km di pista ciclabile che si snodano nella regione del Barbante, in cui il mezzo più diffuso è proprio la bicicletta per via delle grandi distese pianeggianti.

Van Gogh Cycle Path, progettato dallo Studio Roosegaarde e realizzato dalla compagnia Heijmans, ricrea l’atmosfera magica del quadro di Van Gogh attraverso piccole pietre luminescenti dotate di microscopici LED che catturano la luce diurna per rilasciarla durante la notte. Inoltre in alcuni punti sono presenti LED aggiuntivi che garantiscono l’illuminazione del percorso anche nelle giornate nuvolose.

Il progetto utilizza la tecnologia innovativa basata sul concetto di Smart Highway con cui lo Studio Roosegaarde e la compagnia Heijmans lavorano per le “autostrade del futuro”.

L’intensa collaborazione avviata ha l’obiettivo di rendere le strade sostenibili e sicure attraverso mezzi di illuminazione “smart”, segnali stradali che si adattano alla situazione su strada (presenza di vento, ghiaccio, sole ecc) e accumulatori di energia.

heijmans.nl

Con questi propositi sono stati sviluppati designs innovativi come “Glow-in-the-dark Linin”, “Dynamic Paint”, “Interactive Light” and “Electric Priority Lane”.

La prima istallazione, realizzata sulla strada N329 di OSS, in Olanda, “Glowing Lines” (Glow-in-the-dark Linin) consiste nel definire i bordi delle strade con strisce luminescenti che catturano la luce di giorno e la emettono di notte per una durata fino a dieci ore.

Header image credits: studioroosegaarde.net

high line park,Close-Up Engineering

High Line Park: un polmone verde nel cielo di New York

High Line Park, definito anche “Park on the Sky“, è il nuovo parco di New York che si estende per una lunghezza di 1.6 km, a 10 metri d’altezza. Esso è il risultato della riqualificazione di una linea ferroviaria sopraelevata costruita nel 1930 chiamata West Side Line, che attraversa la parte sud-ovest di Manhattan, il Chelsea. Questa linea consentiva il transito dei numerosi treni merci quando la città era un importante polo industriale, eliminando i rischiosi incroci tra viabilità ordinaria e ferroviaria.

A partire dagli anni ’80, la versatilità dei trasporti ha reso questa infrastruttura non più necessaria fino al suo totale abbandono. Nonostante fossero state avanzate proposte di demolizione, nel 1999 si è costituita l’associazione no-profit Friends of the High Line, che ha proposto alle autorità cittadine di trasformare la vecchia ferrovia in un parco sopraelevato.

Grazie a questa associazione, insieme al team costituito dal paesaggista-urbanista James Corner e dagli architetti Diller Scofidio+Renfro, è stato possibile salvare un pezzo di storia che stava per scomparire.

I lavori sono cominciati nel 2006, e sono stati aperti al pubblico nel 2009 il primo tratto (tra Gansevoort Street e 20th Street) e nel 2011 il secondo tratto (che congiunge la 20th Street alla 30th Street). Il terzo e ultimo tratto è stato ufficialmente aperto al pubblico il 21 settembre 2014.

Il nuovo parco di New York è caratterizzato da piante, arbusti e alberi scelti privilegiando le specie autoctone, mentre il verde cresciuto sulla linea ferroviaria è stato incorporato nel progetto. Ad arricchirlo non è solo la folta vegetazione, ma anche fontane e corsi d’acqua, panchine ricavate dai vecchi carrelli ferroviari e persino un piccolo anfiteatro con una gradinata con vista sulla strada.

Il recupero della High Line di New York ha permesso di dotare la città di un nuovo polmone verde, trasformando quest’area ormai inutilizzata in un centro di attività sociali, ricreative, culturali ed artistiche. È quindi possibile affermare con certezza che questa parte storica della città, preservata attraverso un altro aspetto e altre funzioni, continuerà ancora a vivere ed essere vissuta nel tempo.

Header image credits: museumofthecity.org 
Gallery images credits: museumofthecity.org, thehighline.org

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