Isola di Pasqua, l’unico Moai originale fuori dall’Isola è in Italia

Moai dell'Isola di Pasqua (Depositphotos foto) - www.buildingcue.it
Nel cuore della Tuscia, tra paesaggi vulcanici e borghi medievali, si trova l’unico Moai autentico al mondo al di fuori dell’Isola di Pasqua.
A pochi chilometri da Viterbo, nel cuore della Tuscia, si nasconde Vitorchiano, un borgo medievale da cartolina che sembra uscito da un libro di favole. Costruito su una rupe di peperino, una pietra vulcanica tipica della zona, questo paesino ha un fascino tutto suo: case arroccate, vicoli che si snodano tra archi di pietra e un panorama che si perde nel verde delle colline. Uno di quei posti che sembrano sospesi nel tempo, dove ogni angolo racconta una storia.
Il soprannome “borgo sospeso” non è casuale. Le abitazioni, costruite direttamente sulla roccia, sembrano sfidare la gravità. Il peperino, modellato da secoli di attività vulcanica, ha creato pareti a strapiombo, sulle quali si poggia l’intero centro storico. Il risultato? Un paesaggio quasi irreale, dove l’architettura e la natura si fondono in un equilibrio perfetto. Intorno, boschi di querce e castagni fanno da cornice a questo spettacolo, regalando scorci mozzafiato sulla Valle del Vezza.
Ma la vera sorpresa di Vitorchiano non è solo la sua posizione spettacolare. Qui, in questo angolo d’Italia, si trova qualcosa di assolutamente unico: un Moai originale. Sì, proprio come quelli che si vedono nelle foto dell’Isola di Pasqua. Un enorme monolite, scolpito seguendo le antiche tecniche di Rapa Nui, che è diventato uno dei simboli più particolari del borgo.
I Moai sono tra le opere più enigmatiche mai realizzate dall’uomo. Queste gigantesche statue in pietra, alte fino a 21 metri, furono scolpite dal popolo polinesiano di Rapa Nui tra il 1100 e il 1500. Nessuno sa con certezza quale fosse il loro scopo, ma si pensa che rappresentassero gli antenati e avessero un valore spirituale e protettivo. Il Moai di Vitorchiano è stato creato rispettando ogni dettaglio delle statue originali: dalle incisioni profonde ai lineamenti essenziali, fino alle mani lunghe e affusolate.
Il Moai italiano e la sua incredibile storia
Ma come è finito un Moai in Italia? Tutto ha avuto inizio nel 1990, grazie alla trasmissione televisiva “Alla Ricerca dell’Arca”, condotta da Mino D’Amato. L’idea era quella di raccogliere fondi per il restauro delle statue di Rapa Nui e, per farlo, serviva un Moai realizzato con una pietra simile a quella dell’Isola di Pasqua. Dopo varie ricerche, si scoprì che il peperino di Vitorchiano era perfetto per lo scopo.
A scolpirlo fu la famiglia Atan, composta da 19 artigiani di Rapa Nui, che lavorarono con le stesse tecniche dei loro antenati. Mesi di lavoro, scalpelli e tanta pazienza per dare vita a un monolite autentico. Il risultato? Un Moai che sembra uscito direttamente dalle terre lontane del Pacifico, ma che invece è nato nel cuore dell’Italia.

Dove si trova oggi il Moai di Vitorchiano
Nel corso degli anni, la statua ha cambiato più volte posizione. All’inizio si trovava in piazza Umberto I, ma nel 2007 è stata spostata temporaneamente in Sardegna, per essere esposta in una mostra dedicata all’arte precolombiana. Dopo nove mesi, il Moai è tornato a casa, trovando la sua collocazione definitiva in Largo Padre Ettore Salimbeni, in un’area panoramica che si affaccia sulla valle.
Oggi il Moai di Vitorchiano è l’unico monolite originale fuori dall’Isola di Pasqua e continua ad affascinare chiunque lo incontri. Un pezzo di Rapa Nui nel cuore della Tuscia, a dimostrazione di quanto la storia e la cultura possano intrecciarsi nei modi più incredibili.