Lavi ancora le stoviglie a mano? Questa devi assolutamente saperla | Occhio alla spugnetta che usi: puliscila sempre così o finisci al Pronto Soccorso

Lavaggio dei piatti e pericoli (Pixabay foto) - www.buildingcue.it
Attenzione alla spugnetta dei piatti: se non la pulisci nel modo giusto, potresti rischiare conseguenze serie per la salute.
Ci sono oggetti che usiamo così spesso da non farci neanche più caso. Roba tipo il telecomando, le chiavi di casa… e sì, pure la spugnetta dei piatti. Sta sempre lì, fedele compagna del lavandino, pronta a darci una mano dopo ogni pasto. Ma siamo sicuri di conoscerla davvero?
È uno di quegli strumenti che diamo per scontati. Serve a pulire, ok. Ma cosa succede dopo che ha pulito? Restano lì dentro i resti di quello che mangiamo, i sughi, le briciole, il grasso… e più passa il tempo, più si inzuppa, si rovina, si riempie. Ma di cosa? Eh, qui casca l’asino.
A un certo punto non è più quella bella spugna compatta, colorata e profumata che abbiamo preso nuova dal pacco. Si affloscia, si piega su sé stessa, puzza. Eppure, molti la tengono lì per settimane intere. “Finché non si rompe del tutto”, dicono. Sì, peccato che nel frattempo diventa un covo di… vabbè, ci arriviamo dopo.
Ecco, il punto è proprio questo: la trattiamo come se fosse immortale, ma non lo è. Anzi, è uno degli oggetti più sporchi che ci siano in cucina. E il peggio è che ci mettiamo pure la buona volontà a lavare piatti, pentole, bicchieri… ma con quella lì. La spugnetta marcia.
Cosa facciamo sempre e sbagliamo
Risciacquarla sotto l’acqua e poggiarla sul bordo del lavello… sembra sufficiente, no? Eh no. In realtà, l’umidità resta lì dentro e crea un microclima perfetto per tutto quello che non vorresti in casa tua. Tipo batteri a volontà. Anche roba seria: Escherichia coli, Salmonella, insomma non esattamente simpatici.
Secondo uno studio pubblicato sulla rivista Scientific Reports da un team di ricercatori tedeschi dell’Università di Furtwangen, un pezzetto di spugna può contenere una quantità di batteri che… vabbè, diciamo che in confronto, il WC è quasi pulito. E la cosa assurda è che noi continuiamo a usarla, giorno dopo giorno, magari anche per settimane, senza mai pensare di igienizzarla. O cambiarla.

Come si pulisce davvero (senza complicarsi la vita)
La soluzione in realtà è facilissima. Niente prodotti strani o roba costosa. Basta fare come ci insegnavano le nonne: una bacinella, acqua calda, aceto bianco e bicarbonato. Ci versi tutto dentro, lasci la spugnetta in ammollo per qualche minuto, ed ecco che la schiumetta magica inizia a salire. Tutto quello schifo sparisce.
Oppure, c’è il trucco del microonde. Bagna la spugna (deve essere bella umida), ci metti sopra qualche goccia di limone, poi due minuti alla massima potenza. L’acqua diventa bollente e disinfetta tutto. Occhio però: deve essere bagnata, sennò si brucia. Due dritte finali? Disinfetta ogni due giorni e non tenerla più di tre settimane. Sì, anche se “ti sembra ancora buona”. Meglio cambiarla che finire al pronto soccorso per una cavolo di spugnetta.