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Mjøstårnet, il grattacielo in legno più alto del mondo

Si chiama Mjøstårnet, è realizzato dallo studio di architettura Voll Arkitekter, si trova a Brumunddal, in Norvegia, ed è il più alto edificio in legno del mondo, primato ufficializzato dal Council on Tall Buildings e Urban Habitat, l’organizzazione che stabilisce i parametri oggettivi per stimare in maniera imparziale l’altezza di un edificio, parametri che abbiamo già descritto in un articolo (10 modi per misurare l’altezza di un grattacielo). L’edificio è alto 85,4 metri ed è stato costruito in legno lamellare a strati incrociati (CLT), un materiale pionieristico che consente di realizzare edifici alti con legno sostenibile.

Il Mjøstårnet ha preso il titolo di edificio in legno più alto del mondo superando il vecchio detentore, il Brock Commons di Vancouver, alto 53 metri e realizzato con una struttura ibrida in legno e cemento. In realtà il Mjøstårnet supererà di poco anche l’HoHo, un grattacielo in legno ancora in ultimazione a Vienna e alto 84 metri.

Gli aspetti strutturali e i materiali utilizzati

La struttura principale è a telaio, con travi e colonne realizzati in legno lamellare in abete rosso, che viene piallato e incollato per formare elementi resistenti come quelli in cemento o acciaio. I legni utilizzati sono di due tipi, CLT (Cross Laminated Timber) e LVL (Laminated Veneer Lumber), entrambi realizzati dallo specialista scandinavo Moelven Limtre. Poiché Brumunddal è una zona della Norvegia con una grande industria forestale e di lavorazione del legno, i materiali provengono dalle aree vicino il cantiere. Il CLT, la tipologia di legno strutturale più diffusa, viene utilizzato per realizzare i setti dei vani ascensori e dei vani scala, mentre travi, colonne e solette sono realizzate in LVL, che rispetto al legno segato ha maggiore uniformità e affidabilità e permette di ottenere elementi lunghi fino a 25 m privi di connessioni.

Mjøstårnet, il grattacielo in legno più alto del mondo
dezeen.com

Le connessioni travi-pilastri sono realizzati con piastre e bulloni in acciaio; il valore della resistenza a flessione delle solette in LVL è di 24 MPa e in totale sono stati utilizzati 2600 metri cubi di legno. In realtà il Mjøstårnet non è esclusivamente realizzato in legno lamellare, seppur la scelta di realizzare anche i vani scala e ascensori con questo materiale, quindi senza l’uso di un cuore centrale in cemento armato, si può definire decisamente rivoluzionaria. Le solette degli ultimi 7 piani del grattacielo sono infatti realizzate in cemento armato, con spessore di 30 cm, per aumentare la massa dell’edificio e quindi smorzare l’oscillazione dovuta al vento, azione fondamentale da considerare in una struttura alta interamente legno, decisamente più leggera di una in c.a.

Mjøstårnet, il grattacielo in legno più alto del mondo
teknoring.com

Fasi costruttive, destinazione d’uso e resistenza al fuoco

Il Mjøstårnet è stato costruito quattro piani alla volta in cinque fasi di costruzione. La struttura in legno è stata assemblata a terra e poi sollevata e posizionata tramite una grandi gru, senza l’uso di ponteggi esterni. L’edificio avrà 18 piani, ognuno con una superficie di 640 metri quadri, e sarà ad uso misto; conterrà infatti 35 appartamenti, l’Hotel Wood, una piscina, uno spazio ufficio e un ristorante.

Mjøstårnet, il grattacielo in legno più alto del mondo
facebook.com/mjostarnet/photos

Quando si parla di edifici in legno è necessario descriverne anche le caratteristiche di resistenza al fuoco. Nel caso del Mjøstårnet la sua struttura a telaio è in grado di resistere 120 minuti a contatto con le fiamme, prestandosi ad una combustione lenta senza rilasciare fumi tossici.

Il futuro dei grattacieli in legno

Questo grattacielo è solo uno dei primi realizzati in legno, perché in un futuro prossimo questo materiale troverà sicuramente largo spazio nella costruzione di edifici alti. Al momento, secondo il CTBUH, sono 32 gli edifici con almeno 7 piani fuori terra realizzati in legno CLT. Ma man mano che le aree urbane diventeranno sempre più fitte e il numero di grattacieli in costruzione continuerà ad aumentare, complice anche ormai la scarsa fiducia nel calcestruzzo, molti architetti e ingegneri useranno il CLT e altri legni per progettare e realizzare costruzioni più sostenibili.

Mjøstårnet, il grattacielo in legno più alto del mondo

Il legno è un materiale da costruzione sostenibile e versatile che immagazzina, piuttosto che emettere, anidride carbonica. Usando il legno si stima che l’impatto è una riduzione di 2.432 tonnellate di anidride carbonica rispetto ad altri materiali da costruzione, l’equivalente di eliminare dalla strada circa 500 auto ogni anno. Anders Berensson Architects, ad esempio, ha sviluppato una proposta per una città di 31 grattacieli in legno a Stoccolma, mentre in Cina è in progettazione entro il 2041 un grattacielo da record in legno alto 350 metri. Sul canale Youtube di Moelven, lo studio che ha curato il progetto strutturale, è possibile vivere la costruzione del Mjøstårnet attraverso una serie di video, mentre sulla loro pagina Facebook è possibile trovare una ricca galleria fotografica del progetto.

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Massimiliano Russohttp://building.closeupengineering.it
Laureato Triennale in Ingegneria Civile e Ambientale presso il Politecnico di Bari, laureato Magistrale in Ingegneria Strutturale presso l'Università di Pavia. Responsabile editoriale di BuildingCuE, in passato ha scritto anche per Teknoring. La divulgazione scientifica rappresenta la sua missione quotidiana.