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    Auto elettrica, Close-up Engineering - Credits: nonsprecare.it

    Auto elettrica o no?

    Qual è la differenza tra un’auto elettrica e una tradizionale dal punto di vista ambientale?

    Video Ingegneria edile e architettura

    Cos’è l’Ingegneria Edile-Architettura?

    L’Ingegneria Edile-Architettura fonda le conoscenze proprie dell’Ingegnere Edile con quelle dell’Architetto.

    In particolare, l’Ingegneria Edile si occupa della progettazione, direzione dei lavori, collaudo e manutenzione di edifici per ogni utilizzo.

    Il compito dell’Ingegnere Edile è quello di progettare il sistema ambientale e il sistema tecnologico degli edifici, svolge un ruolo di coordinatore fra i vari operatori del processo edilizio.

    La progettazione del sistema ambientale tiene conto dei requisiti prestazionali che un edificio deve possedere a seconda delle richieste dell’utenza, per ottimizzare lo svolgimento delle attività di quest’ultima. Per ogni area funzionale destinata ad attività distinte la progettazione del relativo sistema ambientale si suddivide nella progettazione dell’accessibilità, della mobilità, della attrezzabilità e arredabilità, dei livelli di illuminazione naturale e artificiale, del controllo termico e igrometrico, del controllo del rumore, della ventilazione naturale o forzata, della percezione visiva, sicurezza antincendio, igienica e sui luoghi di lavoro.

    Per sistema tecnologico invece si intende l’insieme degli elementi strutturali e non strutturali, che costituiscono l’edificio. In particolare, si verifica che le proprietà dei materiali e delle soluzioni tecnologiche adottate permettano di soddisfare i requisiti imposti dal sistema ambientale.

    L’altra figura professionale, cui fa capo l’Ingegneria Edile-Architettura, è l’Architetto.

    L’Architetto è l’ esperto della progettazione architettonica, del restauro  dei  monumenti, della progettazione del paesaggio, dell’allestimento, dell’estimo immobiliare e del disegno.

    In pratica, l’Architetto si fa carico di curare nei dettagli l’aspetto estetico in ogni ambito e di contestualizzare la concezione architettonica nell’ambiente circostante.

    Video Ingegneria dell'Ambiente e del Territorio

    Cos’è l’Ingegneria dell’Ambiente e del Territorio?

    Se si parla di rischio ambientale e salvaguardia del territorio, ecco che entra in campo l’Ingegnere Ambientale.

    L’Ingegneria Ambientale o per esteso, Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorionasce con l’obbiettivo di formare professionisti capaci di operare in un contesto che, negli ultimi decenni ha acquisito una notevole importanza come quello ambientale: in particolare l’Ingegneria Ambientale fornisce metodi e strumenti per la gestione dell’ambiente costruito e dell’ambiente naturale e la difesa delle sue componenti, per valutazioni di impatto ambientale ovvero d’inquinamento e per il monitoraggio ambientale delle risorse naturali.

    Lo scopo dell’Ingegnere Ambientale è:

    • la valutazione della gestione dell’acqua, o meglio della risorsa idrica, (ricerca, captazione, distribuzione, depurazione),
    • il ciclo di smaltimento dei rifiuti,
    • la bonifica di del suolo dagli agenti inquinanti,
    • la valutazione di impatto ambientale riguardo al contesto in cui si inserisce una costruzione,
    • la gestione delle materie prime come il petrolio,
    • analisi meccanica dei terreni per costruzione di fondazioni superficiali e profonde e di discariche.
    Video Ingegneria Civile

    Cos’è l’Ingegneria Civile?

    L’Ingegneria Civile è il settore dell’Ingegneria preposto alla progettazione di strutture, infrastrutture ed in generale di opere in uso nell’ambito civile.

    La storia dell’Ingegneria Civile è molto antica e spazia dalle prime vere grandi opere civili, quali le Piramidi d’Egitto, risalenti al 2700-2500 a.C, fino ad arrivare alla grande muraglia cinese del generale Meng Tian. I Romani costruirono opere civili in tutto l’Impero, in particolare acquedotti, insulae, porti,  ponti, dighe e collegarono le città tra di loro tramite l’ampia rete di strade romane.

    Nel XVIII secolo, l’espressione Genio Civile iniziò ad essere usata per indicare la costruzione di porti, moli, frangiflutti, fari, con lo scopo di distinguerla dal Genio Militare.

    Il primo ad auto-proclamarsi Ingegnere Civile fu John Smeaton, costruttore del faro di Eddystone.

    L’Ingegnere Civile, per fare un esempio, volendo costruire un acquedotto, si pone il problema di dove e come prelevare l’acqua da un sito, per poterla trasportare fino alle città o, nell’ambito di una costruzione, di valutare le forze che le fondazioni di un edificio scambiano con il terreno e di verificarne l’equilibrio, a seguito di un’analisi statistica sulla probabilità che si verifichino determinati eventi meteorici (fenomeni tellurici, piogge, neve,ecc).

    In ultima analisi, il lavoro dell’Ingegnere Civile culmina con la progettazione di grandi opere quali: dighe, aeroporti, grattacieli, ponti, strade.


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