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Il “nostro” Terzo Ponte sul Bosforo in Turchia compie sei anni

Il 26 Agosto di sei anni fa veniva completato a Nord del Bosforo il Ponte Yavuz Sultan Selim, il “ponte dei record” che parla italiano e che ha unito ancora di più Europa e Asia

Categorie Bridges · Structures

Spesso e volentieri accade che un prodotto, un discorso o un evento in generale vengano immediatamente materializzati nella nostra memoria grazie ad un detto o uno slogan, una frase ad effetto che riesce in poche parole ad esprimere in modo chiaro e conciso il concetto. Non sfugge alla regola sopra detta il Terzo Ponte sul Bosforo, per cui può bastare lo slogan riportato sulla pagina dedicata di Webuild (il nuovo nome della vecchia Salini-Impregilo):

“Europa e Asia sempre più vicine grazie al ponte dei record”

Ed effettivamente si tratta proprio di un’opera d’arte da record, che grazie all’impresa di costruzioni Astaldi (confluita nel gruppo Webuild durante la realizzazione) è anche un po’ italiana. A sei anni esatti dalla sua inaugurazione, andiamo a scoprire quali siano le caratteristiche ed i numeri principali del Terzo Ponte sul Bosforo, un vero e proprio gigante infrastrutturale.

Il ponte come parte della Northern Marmara Highway

Il Terzo Ponte sul Bosforo (il cui nome ufficiale è Ponte Yavuz Sultan Selim, in onore del califfo che fu alla guida dell’Impero Ottomano dal 1512 al 1520) è l’opera d’arte più importante e complessa di un più ampio progetto quale quello della Northern Marmara Highway. Si tratta di un enorme progetto infrastrutturale avente lo scopo di ammodernare ed ampliare il tracciato autostradale della Otoyol 7, in servizio come connettore dal 1987, oltre che di decongestionare il volume di traffico attuale e di creare un corridoio in grado di agevolare il transito commerciale con la Grecia.

Il nuovo tratto, complessivamente lungo 150 km, si snoda a Nord di Istanbul e funge da tangenziale più esterna della città, oltre ad essere il terzo attraversamento stradale del Bosforo col Terzo Ponte. Questa nuova porzione è stata realizzata a lotti, in quanto prima del 2016 sono stati completati i primi 90 km che vanno dalla città di Odayeri a quella di Paşaköy, comprendendo l’attraversamento del Bosforo. Le altre sezioni (quella occidentale fra le città di Silivri e Odayeri e quella orientale fra le città di Kurtköy e Akyazı) sono state appaltate a Maggio 2016 e completate fra 2019 e 2020, comprendendo anche tutti gli allacci alle altre principali arterie autostradali del paese.

Il progetto della Northern Marmara Highway, con le varie fasi realizzative (fonte: https://www.dailysabah.com/)

I numeri da record del Terzo Ponte sul Bosforo

Il Terzo Ponte sul Bosforo è un ponte di tipo ibrido (ossia contemporaneamente di tipo strallato e sospeso – schema statico introdotto dall’ingegnere tedesco Franz Dischinger) situato nella parte Nord dello Stretto del Bosforo, il quale separa il Mar Nero a settentrione e il Mar di Marmara a meridione. Nello specifico il ponte unisce le due città di Garipce, situata sulla sponda europea, e di Poyrazkoy, posta invece nel continente asiatico.

La struttura portante del ponte è costituita da due torri a forma di “A” (con due piloni principali inclinati e connessi alla loro estremità con un trasverso orizzontale che funge anche da sostegno locale dell’impalcato) realizzate in calcestruzzo ed acciaio ed aventi fondazioni profonde sulle sponde dello stretto. La caratteristica principale di queste torri è l’altezza, pari a circa 320 metri: per fare un confronto, la Torre Eiffel comprensiva di antenna d’estremità è alta 330 metri!

Dalle torri si diramano stralli e cavi di acciaio con pendini centrali, aventi il compito di sorreggere l’impalcato che, al pari delle torri, risulta imponente, visto che su di esso sono alloggiate le due carreggiate dell’autostrada da 4 corsie ciascuna ed un doppio binario ferroviario centrale. Per i pedoni (che non soffrano di vertigini) è possibile percorrere a piedi questo bellissimo ponte mediante le due passerelle laterali larghe all’incirca 2,5 metri.

Ecco i numeri da record dell’opera:

  • ponte ibrido con luce (1408 m) e larghezza (59 m) dell’impalcato maggiori al mondo;
  • primo ponte progettato per contenere su un unico livello 8 corsie autostradali (4 per carreggiata, nei due sensi di marcia) ed una linea ferroviaria a doppio binario;
  • ponte con le torri più alte del mondo, di altezza pari a 320 m.
Vista del Terzo Ponte sul Bosforo, in cui si nota la tipologia mista con presenza di pendini e stralli (fonte: https://www.quarryandconstructionweb.it/)

Il ponte che “parla” italiano e resiste ai sismi

I lavori del Terzo Ponte sul Bosforo hanno preso il via il 29 Maggio 2013 e l’inaugurazione, con apertura al traffico, risale appunto al 26 Agosto 2016: un tempo di realizzazione di soli 3 anni e 3 mesi, un vero e proprio record. Questo risultato è merito e vanto del raggruppamento ICA, un raggruppamento temporaneo di imprese tra il Gruppo Astaldi (poi assorbito nel gruppo Webuild) e la società turca IC Içtaş Inşaat.

Dopo aver realizzato le torri, l’impalcato ha preso vita mediante l’assemblaggio dei 59 conci di acciaio di lunghezza pari a 24 metri e peso di circa 840 tonnellate ciascuno, arrivati in loco con chiatte che hanno risalito lo Stretto. Complessivamente la realizzazione dell’opera ha previsto l’impiego oltre 241’000 mc di calcestruzzo e 125’000 tonnellate di acciaio (fra strutture, armature lente e precompresse).

L’opera d’arte è un gigante in grado di sopportare anche i sismi più violenti. In fase progettuale, infatti, ha avuto centrale importanza l’elevata sismicità della zona (la faglia anatolica è molto attiva) considerando l’eventuale azione sismica di progetto ai sensi della normativa americana AASHTO (American Association of State Highways and Transportations Officials), una delle più all’avanguardia in questo senso.

La tradizione dei “super-ponti” turchi continua

Il Terzo Ponte sul Bosforo è solo una delle ultime gemme infrastrutturali realizzate in territorio turco. La Turchia, infatti, è una delle nazioni aventi il maggior numero di “super-ponti” nell’intero panorama mondiale. Si hanno infatti:

  • il Canakkale 1915 Bridge (nello Stretto dei Dardanelli), aperto al pubblico a Marzo 2022, ponte di tipo sospeso che ad oggi presenta la campata più lunga del mondo (pari a 2023 metri);
  • l’Osmangazi Bridge (nello Golfo di Izmit), aperto al pubblico a Luglio 2016, ponte di tipo sospeso che al momento dell’inaugurazione era il più lungo ponte turco nonché il quarto al mondo con la sua campata centrale di 1550 metri;
  • il Ponte dei Martiri del 15 Luglio (nello Stretto del Bosforo), ponte di tipo sospeso che nel 1973, anno d’inaugurazione, coi suoi 1074 metri era il quarto ponte al mondo ed il primo al di fuori degli USA;
  • il Fatih Sultan Mehmet Bridge (anch’esso nello Stretto del Bosforo), inaugurato nel 1988, ponte di tipo sospeso che coi suoi 1090 metri di luce a quei tempi ha preso il posto del precedente come ponte più lungo della Turchia.
Mappa con nomenclatura ed ubicazione dei principali ponti turchi (fonte: https://link.springer.com/)

FONTI VERIFICATE

https://www.webuild.it/

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