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Olanda, Delft: ecco l’asfalto che si autorigenera

Le nostre strade subiscono ogni giorno uno stress meccanico e termico non indifferente che porta dopo un po’ ad una normale opera di manutenzione che risulta essere costosa e soprattutto sappiamo bene che data la grande mole di strade presenti nel nostro Paese, non è sempre facile per l’amministrazione pubblica mantenere un certo standard di qualità della nostra rete stradale. A questi problemi ha cercato di porre rimedio Erik Schlangen, un ricercatore dell’Università di Delft, in Olanda. L’idea del ricercatore è posizionare piccole fibre di acciaio mescolate, tale da rendere l’asfalto conduttore; l’obiettivo è quindi quello di ricucire le piccole fessure dell’asfalto, e soprattutto prevenire la formazione di fessure ancora più grandi. Quindi l’idea del ricercatore è quella di predisporre nel suo prototipo un meccanismo di autoriparazione cosi da velocizzare la normale manutenzione e ridurne il suo costo.

Ma come si innescherebbe questo meccanismo?

Per attivare questo meccanismo è necessario calore; gli esperimenti per permettere ciò sono stati effettuati con una macchina ad induzione che consente il raggiungimento della temperatura necessaria. Qui si attiva il meccanismo studiato: l’acciaio si scalda fondendo il bitume, e quest’ultimo penetra nelle micro-fessure fissando gli inerti tra di loro. Sono stati effettuati numerosi test di laboratorio che hanno dato esiti significativamente positivi. Infatti, si è stimato che se il manto stradale viene trattato con questa “macchina rigeneratrice” si potrebbe raddoppiare la sua durata con un notevole risparmio di denaro. In ogni caso, dopo i numerosi test di laboratorio il governo Olandese ha dato il via libera per la sperimentazione del progetto, attualmente è in opera su 12 strade olandesi. I test di laboratorio hanno visto l’invecchiamento di campioni di strada che una volta sottoposti a pressione, sono stati rigenerati con la macchina ad induzione e poi testato di nuovo.

strada-buche-asfalto
clubinbuonemani.it

L’ambizioso progetto del ricercatore Olandese ha dunque buone probabilità di crescita e di miglioramento; dal punto di vista economico la strada che si auto ripara ha un costo del 25% più alto rispetto ad un normale manto stradale, ma c’è da dire che come detto prima, avrebbe una vita lunga il doppio e non dimentichiamo che le nostre strade richiedono una manutenzione continua.

Lo staff di ricerca si è anche concentrato sul materiale “calcestruzzo” immaginando un materiale che si rigenera da solo grazia all’inserimento di batteri al suo interno. Questo aspetto è stato approfondito dalla redazione di Close Up Engineering in questo articolo.

 

Header Image Credits: sicurauto.it

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