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Padiglione della Cina a Expo Milano 2015: “La Terra della Speranza”

Categorie Strutture
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Luca Quarato

Da sottolineare che è la prima volta che la Cina partecipa a un’Esposizione Universale oltreoceano, e lo ha fatto sicuramente in grande stile. Infatti, il suo padiglione è il secondo più grande dell’Expo, con un’estensione di 4.950 m2  secondo solo a quello della Germania; Pechino ha investito ben 60 milioni di euro per la costruzione del Padiglione Cinese. Il progetto è il risultato di un concorso vinto da Yichen Lu (Tsinghua University + Studio Link-Arc), il quale ha deciso di costruire un’imponente copertura ondulata, che è indubbiamente il simbolo del Padiglione. I visitatori saranno accolti sotto questa grande copertura, dove la Cina si racconta attraverso eventi espositivi e culturali, provenienti da ben quaranta provincie cinesi.

Lo spettatore avvicinandosi al Padiglione Cinese è accolto in un campo, che prosegue fino all’interno. Il piano d’ingresso è costituito da un grande campo coltivato a grano che vuole alludere al passato agricolo della Cina. Verso il centro del Padiglione si ha un impianto espositivo multimediale che è il centro dell’esposizione.

La copertura mette insieme le antiche tradizioni dell’architettura Cinese, quindi l’uso del legno, unito a moderne tecniche costruttive che hanno previsto l’uso dell’acciaio. L’acciaio ha fatto si che i progettisti potessero costruire  campate più grandi e ampie, rendendo quindi lo spazio interno aereo e fluttuante. Il rivestimento della struttura prevede l’utilizzo di pannelli metallici microforati e grandi foglie di bambù che creano effetti di luce suggestivi. La copertura, è stata sicuramente di difficile realizzazione, per la sua grandezza imponente e per l’assemblaggio complessivo della struttura; basti pensare che sono stati utilizzati 1.052 pannelli diversi.

Un Padiglione quindi nel quale Yichen Lu ha voluto rappresentare la cultura rurale del suo Paese, creando campi all’aperto, sfruttando la grandezza importante del lotto. Inoltre un grande tetto ondulato, derivato dalla fusione dello skyline di Pechino con il profilo di un paesaggio naturale. E’ proprio questa fusione che esprime l’armonia tra città e natura.

Gallery credits: ©Inexhibit & Luca Quarato 

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