Lo stadio San Siro di Milano, conosciuto anche con il nome di Giuseppe Meazza, è uno dei più importanti e capienti d’Italia. È ricordato per essere stato il palcoscenico di numerose vittorie delle due squadre milanesi, Milan e Inter. Qui la storia architettonica dello stadio più importante d’Italia.

Ultimamente le due gloriose squadre di calcio del capoluogo lombardo discutono, insieme al comune di Milano, se costruire un nuovo stadio, abbattendo quello attuale, oppure ristrutturalo, garantendo maggiori confort per i tifosi e l’aumento degli introiti per le società calcistiche. È iniziata una vera è propria campagna mediatica in cui si contrappongono chi sostiene la demolizione e chi la ristrutturazione di San Siro.

A questo scopo viene utilizzata qualsiasi occasione per trascinare l’opinione pubblica. Ultima vicenda è la segnalazione, da parte della società di gestione dello stadio, di oscillazioni del terzo anello durante il suo sovraccarico o durante concerti in cui la musica supera i 20Hz di frequenza.

San Siro oscilla, è davvero pericolante?
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La vicenda

Lo studio Finzi, incaricato dal consorzio che gestisce lo stadio San Siro, ha redatto la relazione in cui si evince che la struttura si sposta di 2,6 centimetri a destra e a sinistra. Erroneamente gli organi di stampa valutano lo spostamento della struttura di 5cm, sommando le due aliquote, ottenendo l’effetto di ingigantire il problema. Infatti, secondo i dati in possesso, la struttura rispetta la verifica all’S.L.E. .

Secondo le NTC 2018 lo spostamento ∆, per le strutture in acciaio, deve essere minore dell’altezza della struttura divisa per 500 (∆<H/500). Sapendo che ad oscillare è solamente il terzo anello rispetto al secondo, l’altezza da considerare è solamente 16m, non quella totale dello stadio. Quindi ∆ deve essere strettamente minore di 3,2cm, e lo è. Addirittura si parla di pericolo di collasso, cosa assolutamente da escludere se le cose stanno davvero così.

San Siro oscilla, è davvero pericolante?
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Si discute se precludere l’accesso ad un numero elevato di persone e di richiedere la riduzione delle frequenze emesse durante i concerti. La questione risulta essere al quanto strumentale e ci si domanda se sono stati davvero annunciati tutti i dati reali, altrimenti pare sia solo un modo per far cadere l’ago della bilancia dalla parte di chi vuole la demolizione di San Siro. La preoccupazione è diventata tale da negare l’accesso al settore ospiti del terzo anello durante la partita Inter-Juve del 27/04. Inoltre sono stati emessi 2.500 tagliandi in meno.