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Sicurezza dei ponti: linee guida dal CNI

Il 22 gennaio 2020 è stata pubblicata l’informativa sulle linee guida dei ponti, firmata dal presidente del CNI Armando Zambrano e dal consigliere segretario Angelo Valsecchi, nella quale viene menzionata la possibilità di redazione delle linee guida per il monitoraggio, la valutazione della sicurezza strutturale e la classificazione del rischio dei ponti esistenti. La presentazione del documento avverrà subito dopo un incontro, in programma per febbraio, con l’Assemblea Generale del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici.

Cosa contengono le linee guida

Lo scopo del Consiglio Nazionale degli Ingegneri è chiaro: redigere delle linee guida sulla sicurezza dei ponti che molto manca ai viadotti di questo paese.

Nonostante il documento non sia reso ufficiale, il CNI descrive approssimativamente ciò che conterranno le linee guida, redatte in ottemperanza alle prescrizioni inserite sulle Norme Tecniche per le Costruzioni 2018, nel quale vi è dedicato un capitolo ai ponti esistenti (cap. C.8.8).

Suddivise in tre parti, saranno di facile consultazione per i professionisti e gli enti predisposti al mantenimento delle infrastrutture:

  • Censimento e classificazione del rischio
  • Valutazione della sicurezza
  • Monitoraggio

Sull’informativa si legge:

L’elevato numero dei ponti da censire richiederà processi di sussidiarietà che interesseranno certamente gli ingegneri.”

Inoltre, si specifica che saranno rivolte a: “Concessionari, amministrazioni pubbliche, enti gestori, professionisti, avranno a disposizione indirizzi operativi chiari e dettagliati che potranno garantire quel processo di conoscenza e valutazione della sicurezza fondamentale per una seria ed efficace politica di prevenzione.

Cosa dicono le NTC 18

Nella circolare 21 gennaio 2019, più precisamente al capitolo C.8.8 dedicato ai ponti esistenti, si indicano le direttive da utilizzare nella valutazione della sicurezza e nella progettazione degli interventi. Il capitolo è costituito dai paragrafi:

  • Azione sismica
  • Criteri generali
  • Livello di conoscenza e fattore di confidenza
  • Modello strutturale
  • Metodi di analisi e criteri di verifica

Quest’ultimo paragrafo è composto dai sottoparagrafi:

  • Indagine lineare statica (analisi con spettro elastico q = 1 e con spettro di progetto q > 1), lineare dinamica, non lineare statica che consiste nell’applicazione alla struttura esistente, un sistema di forze statiche crescente fino a che la struttura non raggiunge la capacità di resistenza massima.
  • Verifica dei meccanismi duttili
  • Verifica dei meccanismi fragili

Importante considerazione è da fare sull’analisi non lineare statica nella quale vengono distinti due casi:

  • Ponti a travi semplicemente appoggiate che sono rischiosamente modellabili
  • Ponti con impalcato continuo

Invece per gli interventi si parla di:

  • Riparazione che consistono per lo più di: sostituzione dei vincoli, aumento della superficie superiore della struttura, sostituzione degli impalcati
  • Interventi di miglioramento
  • Adeguamento sismico

A, quasi, due anni dalla tragedia che ha colpito Genova si è parlato spesso di come prevenire disastri come quello del 14 agosto 2018. Queste linee guida, dunque, potrebbero essere un vero e proprio punto di svolta che darebbe la possibilità di mitigare la criticità.

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Gianluigi Filippohttps://buildingcue.it
Laureato in Ingegneria Civile presso l' Università della Calabria con tesi sull'analisi del modello idraulico di una rete idrica. Laureando magistrale Ingegneria Civile indirizzo Idraulica.