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Allo studio LAN il progetto del GRANDE MAXXI di Roma

Fondato nel 2002 da Benoit Jallon e Umbero Napolitano, lo studio LAN ha presentato il progetto vincitore per la realizzazione di MAXXI HUB e MAXXI GREEN all’insegna della sostenibilità e della funzionalità.

Categorie Architettura green

Pubblicata la graduatoria dei primi cinque classificati, è lo studio italo-francese LAN Local Architecture Network ad aggiudicarsi il gradino più alto del podio, vincendo il concorso internazionale di idee per la realizzazione di MAXXI HUB, un nuovo edificio funzionale, e MAXXI GREEN, un sistema di verde pubblico attrezzato, in un’area di pertinenza del Museo MAXXI con sede a Roma.

I nuovi ambienti ospiteranno un polo di ricerca per l’arte e l’architettura ed un centro di eccellenza per il restauro dell’arte contemporanea, oltre ad aule per la formazione specialistica e depositi. Sul tetto del MAXXI HUB dovrebbe sorgere un giardino, mentre i sotterranei dovranno ospitare un garage. La fascia di verde attrezzato dovrà svolgere la funzione di collegamento tra gli spazi aperti del museo.

Il MAXXI

Pensato come un grande campus per la cultura, il Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo (MAXXI) è il primo museo nazionale dedicato alla creatività contemporanea. Il museo è stato progettato dall’architetto anglo-iracheno Zaha Hadid, vincitrice di un precedente concorso internazionale di idee bandito nel 1998.

La storia del MAXXI inizia nell’autunno 1997 con la cessione di un’ampia area nel quartiere Flaminio di Roma, occupata da officine e padiglioni della ex Caserma Montello, in disuso da tempo, da parte del Ministero della Difesa all’allora Ministero per i beni culturali. Grande opera architettonica dalle forme innovative, oggi il museo produce e ospita mostre di arte, architettura, design e fotografia, ma anche progetti di moda, cinema, musica, performance di teatro e danza, lecture e incontri con artisti, architetti e protagonisti del nostro tempo. È molto più di un museo: una piattaforma aperta a tutti i linguaggi della creatività e luogo di incontro, di scambi e collaborazioni, uno spazio aperto a tutti, un laboratorio di idee e di futuro.

Photo:Francesco Radino. Source: sothebys.com

Il MAXXI è gestito da una Fondazione costituita nel luglio 2009 dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali e presieduta da Giovanna Melandri. Da dicembre 2013 Hou Hanru è il Direttore Artistico del museo, di cui fanno parte il MAXXI Architettura e il MAXXI Arte, diretto dal 2016 da Bartolomeo Pietromarchi.

Con la volontà di ampliarsi e di innovarsi nell’ottica della sostenibilità e delle tecnologie più avanzate, a febbraio 2022 la Fondazione MAXXI ha bandito un nuovo concorso internazionale di idee al fine di acquisire proposte finalizzate alla realizzazione di un nuovo edificio sostenibile e multifunzionale (MAXXI HUB) e di un sistema di verde pubblico attrezzato (MAXXI GREEN) in un’area di pertinenza del Museo lungo l’asse di via Masaccio.

Il Ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile ha previsto uno stanziamento di 20 milioni di euro per la realizzazione grazie al quale la Fondazione MAXXI potrà affidare la progettazione dell’edificio e del sistema del verde e confermare il timing previsto per l’intera opera, il cui completamento è fissato entro il 2026.

La proposta che ha convinto la giuria

La giuria, composta da Giovanna Melandri (Presidente), Petra Blaisse, Maria Claudia Clemente, Mario Cucinella e Lorenzo Mariotti, ha deciso di premiare il progetto presentato dallo studio italo-francese LAN, per il “rapporto con il contesto urbano, presenza di un giardino pensile generoso e accessibile e allo stesso tempo di forte valore architettonico“.

La nota di giudizio spiega come:

“il progetto costruisce inoltre un rapporto virtuoso ed efficiente sia con la piazza Boetti che con l’affaccio su via Masaccio e prevede una buona flessibilità nell’organizzazione delle funzioni e degli spazi a loro destinate. L’ampia presenza di spazi verdi, sia nell’area del nuovo edificio che nell’altra zona interessata dal concorso e l’uso di tecniche costruttive “a secco” contribuiscono in modi diversi al tono “sostenibile” dell’intervento.”

I primi cinque progetti classificati sono rispettivamente quelli di:

  1. Studio LAN;
  2. Studio Vacuum Atelier (Italia);
  3. Resell + Nicca (Norvegia);
  4. Arquivio Architects (Spagna);
  5. Galar-Velaz-Gil (Spagna).

Le due menzioni speciali sono state assegnate al gruppo multidisciplinare guidato dallo studio Gustav Düsing & Max Hacke e a quello guidato da Nicola Ragazzini.

Il progetto vincitore

Il raggruppamento guidato da LAN, con SCAPE Architecture, SNA, Bollinger + Grohmann Ingegneria, Franck Boutté Consultants, Bureau Bas Smets, Folia Consulenze, ha proposto un progetto in grado di spiccare tra le 103 proposte pervenute alla giuria, per la semplicità della configurazione volumetrica in un confronto diretto tra architettura, natura e paesaggio.

GRANDE MAXXI
1st place LAN,SCAPE Architecture,SNA,Bollinger+Grohmann Ingegneria,Franck Boutté Consultants,Bureau Bas Smets,Folia Consulenze

Il progetto prevede diversi punti di forza, tra cui la sintesi nei materiali costruttivi e il dialogo con l’ambiente costruito circostante rappresentato dalla vicina palazzina degli uffici e dalla piazza Alighiero Boetti, con facciate scandite da elementi orizzontali e verticali in cemento levigato e ampie finestrature.

Altri elementi distintivi sono le strutture costruttive, elevate fino a concludere il piano di copertura con un compluvium riflettente, volto a definire lo spazio del giardino pensile. E il sistema del verde, pensato come contenitore per gli edifici esistenti, e non solo ai fini decorativi, con particolare attenzione agli aspetti legati alla sostenibilità, facilità di gestione e qualità, mediante azioni utili a regolare il microclima, ridurre le temperature e l’inquinamento atmosferico.

Photo: LAN Architecture. Source: archilovers.com

Il MAXXI HUB sarà destinato ad ospitare un polo di ricerca e sviluppo, mentre MAXXI GREEN sarà una galleria a cielo aperto che consentirà interventi site specific di artisti e paesaggisti e ospiterà laboratori di progettazione del paesaggio, orti urbani – produttivi e sostenibili – e giardini didattici per una nuova coscienza ambientale.

Così come indicato nel bando di concorso, l’edificio sarà realizzato consistemi costruttivi a montaggio semplice e rapido, in grado di consentire eventuali incrementi e modifiche nel tempo all’architettura.

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