calcestruzzo

    Topmix, Tarmac

    TopMix: l’asfalto super-drenante

    In quest’era di importanti innovazioni e scoperte, dalla Gran Bretagna arriva TopMix (l’azienda che lo produce è la Lafarge Tarmac di Birmingham), l’asfalto nato per far fronte ai problemi che si presentano nel caso di forti nubifragi.

    Infatti, al giorno d’oggi, è abbastanza evidente come, le precipitazioni, sopratutto quelle intense o di lunga durata, rappresentano un grosso problema per le città, principalmente per le strade soventi soggette ad allagamenti. Nonostante le norme per la costruzione di strade impongano pendenze minime del 2.5% della sezione trasversale proprio per garantire il deflusso delle acque lungo le fogne pluviali, molte volte questo non basta, perché bisogna far fronte al riversamento delle acque reflue dai pozzetti fognari intasati con conseguente allagamento delle strade.

    In questo contesto si inserisce TopMix la cui composizione chimica  fa si che vengano assorbiti i fluidi ed evita che l’acqua ristagni in superficie. Parliamo di come, questo asfalto, riesca ad assorbire ben 4000 litri di acqua in un minuto e drenarla lontano dalle strade, dai parcheggi e dai marciapiedi.

    Secondo le prime indiscrezioni a differenza del calcestruzzo convenzionale, ha un alto contenuto di vuoti compreso tra 20-35%. Questo permette all’acqua di superficie di defluire attraverso dei sub-strati e dissiparsi naturalmente, riducendo il rischio di inondazione delle acque di superficie e la contaminazione dei corsi d’acqua.

    TopMix permeable ha un tasso medio di permeabilità di 36000 mm/h. Le soglie minime richieste di permeabilità variano notevolmente a seconda delle condizioni climatiche locali, ma in maniera del tutto approssimativa, la permeabilità media necessaria per far fronte ad una precipitazione è di 300 mm/h. Poiché il tasso di permeabilità di questo materiale è così grande, ci dovrebbe essere una quantità surreale di sporco applicata alla superficie della pavimentazione per smettere di funzionare efficacemente. Infatti, TopMix è studiato per funzionare efficacemente quando intasato fino al 95%.

    Per ora è solo un’invenzione limitata a piccole aree, ma se dovesse essere messa a punto l’idea di un asfalto permeabile, in seguito, nella realizzazione di strade ed autostrade, così come nei centri urbani, allora si potrebbe scongiurare il pericolo alluvioni unito a quello dei troppi incidenti.

    Alla positività degli effetti che la nuova invenzione sembra far auspicare, si unisce la speranza che TopMix non si inserisca in quel  vortice di abuso del terreno che sta portando a fin troppo gravi conseguenze per il pianeta.

    Nel video vengono scaricati da una betoniera sull’asfalto Topmix 4000 litri di acqua in un parcheggio, prontamente prosciugati dall’effetto “spugna” del manto stradale.

     

    Burj Khalifa, Close-Up Engineering

    Burj Khalifa: il grattacielo più alto al mondo

    Burj Khalifa sorge a Dubai, lì dove prima vi era solo una vasta e desolata distesa desertica, e diventa il grattacielo più alto al mondo con i suoi 160 piani per un’altezza complessiva di 827 metri. Questo gigante architettonico da 1 miliardo e 220.000 euro viene inaugurato nel 2010 con un incantevole spettacolo pirotecnico.

    La struttura portante è costituita da un nucleo centrale esagonale (che ha lo scopo di resistere alle forze torcenti) sostenuto mediante tre ali che si diramano da esso, costituite da pareti che corrono lungo i corridoi. Questa soluzione ha consentito di realizzare un edificio molto alto ma con interni luminosi e ariosi.

    La torre presenta un’ampia base che contribuisce a reggere il peso del calcestruzzo e dell’acciaio, mentre salendo, i sostegni si riducono e descrivono una spirale verso l’alto. Tutta la struttura è rivestita esternamente da vetro riflettente con pannelli in alluminio e con texture in acciaio inox.

    L’avveniristica struttura, disegnata dall’architetto americano Adrian Smith, supera di oltre 300 metri il precedente detentore del record, la torre Taipei 101 a Taiwan.

    Image Credits: world-visits.blogspot.it

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