legno

    Sede tamedia

    Tamedia Office Building: un edificio che respira

    Uno scheletro in legno lamellare di sette piani firmato da Shigeru Ban (architetto giapponese, vincitore del Premio Pritzker nel 2014. Questa è la nuova sede della Tamedia, a Zurigo, lungo il fiume Sihil ed è il primo edificio multi-piano in legno presente in Svizzera.

    L’edificio, con struttura interamente a incastro, è costruita con 2000 mc di legno lamellare di abete rosso (proveniente da foreste austriache certificate) le cui parti sono connesse senza l’uso di giunti metallici, neppure per l’unione tra travi e colonne e si sviluppa per cinquanta metri in altezza.

    L’IDEA ARCHITETTONICA

    La costruzione si ispira alle tecniche tradizionali giapponesi impiegate dai carpentieri del Sol Levante, in particolare quelle dei “Miya-daiku” e dei “Sukiya-daiku”, riviste in chiave contemporanea.

    Tali tecniche pare affondino le loro radici nell’antico gioco giapponese del Chidori. Simile al più noto gioco cinese dello “shanghai”, tramite incastri a secco di listelli di legno a sezione quadrata, permette la costruzione di strutture a maglia modulare regolare ampliabili spazialmente.

    LA CONCEZIONE STRUTTURALE

    Visto in sezione trasversale, l’edificio prevede tre campate complessive, di cui 2 terminali dalle luci modeste, ognuna pari a 3,2 m e la centrale di ben 14 m, senza appoggi intermedi, per un sviluppo complessivo pari a 20,4 m. Gli elementi verticali, di altezza pari a cinque piani, sono stati eretti in loco grazie all’utilizzo di una gru e solidarizzati tramite l’inserimento di barre trasversali a sezione ovale lunghe 5,5 m ed alte 35 cm, al fine di impedire la rotazione della facciata.

    Le travi, primarie di tipo Vierendeel e le secondarie sono in legno lamellare a sezione rettangolare, e sono disposte secondo una maglia ortogonale. Gli orizzontamenti sono anch’essi in legno, e successivamente alla loro posa si è proceduto alla collocazione della facciata in vetro.

    La cosa che stupisce sono le connessioni: invece di giunzioni flangiate o bullonate supplementari in acciaio, sono stati adottati tasselli speciali in multistrato di faggio, per la trasmissione del carico e il rafforzamento degli elementi costruttivi. Questa struttura è stata assemblata in loco grazie all’impiego di elementi prefabbricati prodotti con fresatrici a controllo numerico, con precisioni nell’ordine del millimetro.

    Grande attenzione è stata adottata per prevenire il rischio d’incendi e il collasso della struttura, sovradimensionando a tal fine gli elementi con uno strato di sacrificio pari a 42 mm, ossia lo strato di legno che può ardere in 60 minuti.

    IL RISPARMIO ENERGETICO

    La doppia facciata funge da intercapedine termica ed aiuta la ventilazione naturale dell’edificio. Lunga 50 metri, ha eccellenti proprietà isolanti, in quanto dotata di vetri basso emissivi. Il riscaldamento e il raffrescamento del complesso avviene attraverso la geotermia delle acque sotterranee, senza emissioni di anidride carbonica derivanti da combustibili fossili.

    L’ECOSOSTENIBILITA’

    L’impiego del legno riduce notevolmente il carico ambientale di CO2 disperso nell’ambiente: basti pensare che 1 m3 di calcestruzzo rilascia circa 1.200 kg di CO2, a fronte dei soli 150 kg di CO2 generati da 1 m3 di legno da costruzione. Un buon isolamento termico e l’utilizzo di pompe di calore consentono di contenere i costi di gestione.

    Il costo complessivo dell’opera è di circa 40 milioni di euro.

    Landesgartenschau Exhibition Hall,Close-Up Engineering

    Biomimetica e robotica per la Landesgartenschau Exhibition Hall 2014

    La  Landesgartenschau Exhibition Hall 2014 è un padiglione espositivo concepito all’Università di Stoccarda che rappresenta un modello integrato di design computazionale e fabbricazione robotizzata.

    Il progetto mostra l’opportunità di utilizzare risorse rinnovabili, in questo caso il legno, per generare una costruzione innovativa mediante l’ausilio di sistemi robotizzati. Esso si presenta infatti, come il primo edificio al mondo con struttura portante interamente costituita da placche di legno di faggio multistrato realizzata mediante robot.

    Gli aspetti innovativi che caratterizzano il progetto possono essere definiti nei cinque punti seguenti.

    • Progettazione biomimetica: il design biomimetico caratterizza l’involucro esterno della costruzione che assume la forma di un guscio realizzato attraverso un sistema modulare ispirato allo scheletro dei ricci di mare (tale scheletro è costituito da elementi di carbonato di calcio uniti da microscopici incastri lungo i bordi).
    • Progettazione computazionale: il processo di simulazione e ottimizzazione consente di disegnare le forme di progetto automaticamente, eliminando il disegno manuale di ogni singolo elemento.
    • Fabbricazione robotica: essa consiste nella fabbricazione automatizzata di 243 placche di faggio multistrato e 7600 articolazioni che costituiscono le connessioni ad incastro responsabili della stabilità strutturale. Queste sono state realizzate da una macchina a sette assi facilmente adattabile alla generazione di geometrie complesse. Il processo di prefabbricazione dei componeti si è concluso in sole 3 settimane.
    • Scansione tridimensionale della struttura: ultimata la costruzione, essa è sottoposta all’analisi del comportamento strutturale mediante la scansione tridimensionale.
    • Innovazione strutturale e funizionale: il sistema di placche di faggio multistrato costituisce l’involucro esterno e la struttura allo stesso tempo. I carichi strutturali vengono trasferiti dai bordi degli elementi alle articolazioni, permettendo la costruzione di un edificio in legno leggero con placche dallo spessore di soli 5 cm.

    Il Landesgartenschau Exhibition Hall è organizzato in due zone spaziali distinte collegate da uno spazio intermedio: lo spazio di ingresso e lo spazio espositivo principale sono definiti con una struttura a cupola, costituita da placche poligonali convesse, mentre lo spazio di transizione è il risultato di una contrazione spaziale a forma di sella, il cui rivestimento è costituito da placche poligonali concave. L’area espositiva principale costituisce la parte più ampia della costruzione con 6 metri di altezza e l’affaccio verso il paesaggio attraverso una grande vetrata.

    Il progetto è stato sviluppato dall’Institute for Computational Design, l’Institute of Building Structures and Structural Design, e l’Institute of Engineering Geodesy e realizzato in collaborazione con Mullerblaustein Holzbau GmbH.

    Image credits: domusweb.it

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