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Il tulipano della discordia, un grattacielo ambizioso e discusso a Londra

Categorie Architettura

305,3 m di altezza, cupola e pavimenti di vetro, uno sky bar sulla vetta dell’edificio, spazi verdi e un panorama da mozzare il fiato. Tutto questo è The Tulip, il nuovo grattacielo che Foster + Partners ha ideato per la città di Londra. Architetto e designer che domina la scena contemporanea da diversi anni, Norman Foster non ha bisogno di presentazioni. Nonostante questo però, a quanto pare, il progetto è divenuto oggetto di discussione da parte delle amministrazioni londinesi. L’uomo che ha fatto delle costruzioni in vetro e acciaio il suo pane quotidiano e dell’high tech il suo unico credo, sembrerebbe non aver convinto del tutto la scena londinese con il suo tulipano.

Le critiche di Londra ad un grattacielo “petasolo”

The Tulip è stato commissionato dal miliardario Jacob J. Safra, lo stesso che incaricò la costruzione anche del famosissimo Gherkin, “Il Cetriolo” realizzato con un innovativo approccio biomimetico e accolto con entusiasmo da turisti e cittadini. Oggi però “Il Tulipano”, con il suo stelo sottile e suo bulbo vetrato, non accoglie tante critiche positive. “È una delle più strane proposte che emergono dall’ufficio di Foster, un surreale mashup di tutti i capricci di Londra racchiusi in una capsula aerea inutile. È il tipo di gingillo da spettatore degno dell’ex sindaco di Londra Boris Johnson, che ha speso il suo mandato cercando di trasformare la capitale in un parco a tema di progetti vanitosi.”

Queste le parole dell’architetto inglese Edwin Heathcote. Anche il sindaco Sadiq Kahn ha attualmente respinto la proposta e chiesto ulteriori verifiche, in quanto ritiene che il progetto violi le linee guida di pianificazione. D’altro canto, invece, l’architetto inglese esalta il progetto del suo studio, ritenendolo pienamente immerso nello spirito di una città progressista e lungimirante come Londra.

Il grattacielo nel dettaglio

Proprio come il fiore da cui prende il nome, The Tulip presenta un gambo sottile che funge da collegamento con il fulcro del progetto, ovvero il bulbo in sommità. Questo spazio ospiterà al suo interno dodici piani adibiti a bar, ristoranti, strutture educative e una galleria panoramica, dalla quale si potrà godere di una visione di Londra degna di una cartolina. Inizialmente la richiesta era quella di trasformare la figura conica dell’altro grattacielo, Il Cetriolo, in un’attrazione per più visitatori. Tutto ciò, tuttavia, avrebbe richiesto uno spazio maggiore rispetto a quello a disposizione, così si è optato per una struttura del tutto indipendente.

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The Tulip sarà una struttura attenta anche alla sostenibilità. Esso infatti disporrà di celle solari integrate per generare energia in loco, ma sarà anche dotata di sistemi che consentiranno rispiarmi idrici e emissioni ridotte di carbonio. Infine, sarà vietato il consumo intero di plastica monouso e verrà incoraggiata la mobilità sostenibile grazie ad un ampio parcheggio per biciclette.

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I materiali utilizzati per questo “fiore tecnologico” saranno principalmente il vetro e l’acciaio, fatta eccezione per un basamento in calcestruzzo necessario per una maggior stabilità della struttura.  Alla base sorgerà un piccolo parco, a sottolineare fortemente l’ispirazione alla natura sia nella forma che nei contenuti. Una struttura sostenibile che prevede anche la presenza di due padiglioni di due piani che ospiteranno giardini pensili e due grandi pareti verdi.

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Cosa succede adesso

Edwin Heathcote sul Financial Times descrive The Tulip con queste parole. “Un curioso ibrido tra la sommità a cupola del Gherkin, la forma snella della BT Tower, che un tempo ospitava un ristorante rotante, e le torri di comunicazione e osservazione popolari degli anni ‘60 e ’70 (…). Una struttura che si distingue per le curiose gondole che ruotano ellitticamente attorno ai lati della capsula di vetro in cima alla torre e che gli conferiscono un’aria simile al London Eye”.

Se la questione tra Foster e il comune si dovesse risolvere, i lavori del nuovo grattacielo di Londra potrebbero iniziare entro il 2021 e concludersi nel 2025. Quello che è certo è che questa struttura non passerà inosservata. E tu saliresti su questo fiore in grande scala? Non ci resta che aspettare e vedere se effettivamente questo grattacielo sboccerà.

di Francesca di Fusco

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