Home » Infrastrutture » La ventilazione meccanica controllata

La ventilazione meccanica controllata

Ventilazione meccanica controllata: è essenziale per qualsiasi spazio industriale. vediamo le principali tipologie e scopri quello più adatto per te.

Categorie Infrastrutture
Vuoi leggere oltre 10mila articoli di scienza e tecnologia senza pubblicità?
ABBONATI A 0,96€/SETTIMANA

La ventilazione meccanica controllata (VMC) è un sistema complesso che consente di inserire aria fredda all’interno di un ambiente caldo, per mantenere la temperatura ideale al suo interno. Tra i sistemi più usati ci sono quelli che comprendono uno scambiatore d’aria, usato in spazi ridotti (per esempio all’interno di un motore) o molto grandi. In questo caso si parla di scambiatori d’aria industriali.

A cosa serve la ventilazione meccanica controllata?

Mantenere una temperatura costante è utile per moltissime operazioni che prevedono la liberazione di energia termica, come appunto quelle di tipo industriale. All’interno di una fabbrica o di un altro spazio di manifattura, il calore medio influenza:

  • la riuscita delle operazioni industriali;
  • il benessere e la salute dei lavoratori;
  • la minima usura possibile per i macchinari.

Pensa ad un magazzino o a un fabbricato in cui si realizzano operazioni industriali. Se la temperatura è troppo alta o troppo bassa, alcune di queste operazioni non avranno una riuscita positiva. Ed ecco che entra in gioco lo scambiatore d’aria con le sue funzioni di monitoraggio e controllo della temperatura.

Questi grandi macchinari possono essere ridotti a dimensioni compatte senza perderne le funzioni principali, garantendo all’azienda una buona resa e un certo risparmio di spazio e di costi. Vediamo le principali tipologie e come funzionano.

Scambiatore di calore aria aria

Ventilazione meccanica controllata: è essenziale per qualsiasi spazio industriale. vediamo le principali tipologie e scopri quello più adatto per te.

In questo strumento un elettroventilatore sposta l’aria interna ed esterna allo spazio industriale. L’aria calda passa attraverso l’elettroventilatore, viene raffreddata e rimandata nell’ambiente tramite dei tubi, abbassando la temperatura complessiva della stanza. Gli elementi che compongono uno scambiatore aria aria sono:

  • pressostato elettroventilatore aria esterna e interna;
  • termostato elettroventilatore aria interna.

Questo tipo di strumentazione, se realizzata da aziende specializzate, ha bisogno di poca manutenzione e occupa uno spazio minimo senza perdere in performance ottimali.

Scambiatore di calore aria acqua

Il processo che riduce la temperatura nello spazio di lavoro è simile a quello di uno scambiatore aria aria. Al posto dell’elettroventilatore, a raffreddare l’aria è un liquido refrigerante che scorre all’interno di un radiatore.

In questo caso è importante valutare tutte le componenti dell’acqua usata come liquido refrigerante. La presenza di sostanze chimiche al suo interno o anche di sale (alcuni scambiatori aria acqua contengono acqua di mare) può modificare le prestazioni dell’apparecchio in positivo o in negativo.

Qual è lo scambiatore d’aria adatto al tuo spazio?

Se possiedi o gestisci uno spazio industriale, un magazzino o un capannone, le attività che si svolgono al suo interno potrebbero giovare dal mantenimento di una temperatura costante. Trovare il giusto scambiatore per la realizzazione della ventilazione meccanica controllata è quindi importante per assicurare efficienza, sicurezza e minori sprechi nel corso delle operazioni.

Come individuare lo strumento giusto per lo spazio che vuoi raffreddare? Dipende dalle dimensioni dello spazio, dalla tipologia di attività svolte, dagli strumenti e dalle sostanze usate. Per questo è bene che tu ti rivolga ai professionisti della ventilazione industriale.

Le aziende che producono scambiatori di calore e altri strumenti per la ventilazione industriale sapranno installare un impianto a norma, correttamente dimensionato rispetto allo spazio e adatto a rendere la fabbrica o il magazzino sicuri ed efficienti.

Lascia un commento