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Vincere i terremoti? Si può!

Categorie Strutture

terremoti di magnitudo 7 in Italia provocherebbero molti morti (nell’ordine delle centinaia o addirittura migliaia) e ingenti danni ai fabbricati delle zone colpite. In Giappone la scala di questi dati è notevolmente ridotta (nell’ordine di qualche decina).

Il “segreto” del Giappone, ma anche di altri paesi come California, Messico, Turchia, Nuova Zelanda, sta in tecnologie come i cuscinetti antisismici, l’uso di acciai elastici, la fibra di carbonio che avvolge i pilastri e li rende più resistenti alle fratture.

Ma cosa sono i cuscinetti antisismici e gli acciai elastici?

Semplice, non sono altro che degli ammortizzatori che, posizionati alle base degli edifici, dissipano energia e limitano gli effetti sulla struttura dovuti a sforzi taglianti, torsionali e flessionali provocati da movimenti tellurici anche di forte impatto.

Oltre a fornire una protezione per i terremoti, i cuscinetti antisismici consentono di isolare le costruzione dalle vibrazioni attive e passive che con il tempo possono arrecare danni alle costruzioni.

Gli acciai elastici sono in grado di subire deformazioni più grandi rispetto agli acciai di normale impiego, per poi ritornare nella configurazione iniziale senza subire variazioni notevoli nel legame costitutivo del materiale.

“Non esiste terremoto in grado di far crollare un palazzo costruito adottando tutti i dispositivi dell’ingegneria antisismica”

Rui Pinho, professore di meccanica strutturale all’Università di Pavia             

2 commenti su “Vincere i terremoti? Si può!”

  1. Scusatemi ma leggere questo articolo mi ha messo i brividi. Sarà che sono del settore, ma sono state dette tantissime cose in maniera errata. Naturalmente non chiedo un trattato sull’argomento.
    Comunque un paio di dettaggli…

    l’Italia è il primo costruttore al mondo di tali dispositivi. Quasi tutti quelli usati in Giappone ed USA sono prodotti e costruiti nelle nostre fabbriche.
    Gli isolatori sismici che presentate nell’articolo, non dissipano niente, aumentano la deformazione globale del sistema riducendo la frequenza propria di vibrazione delle struttura e quindi l’entità dell’energia trasmessa all’edificio dal terreno.

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    • Ciao Marco, per quel che riguarda i dettagli che hai evidenziato:
      1. Nell’articolo non si fa riferimento al luogo nel quale vengono prodotti i dispositivi, quindi nulla toglie che questi possano essere prodotti in Italia come tu, giustamente, hai evidenziato.
      2. Per quanto riguarda la definizione di “isolatori sismici”, l’articolo è stato redatto sulla base di studi e ricerche universitarie di diversi Politecnici. Quindi se hai altro materiale, tratto da fonti altrettanto autorevoli, saremo lieti di riceverlo all’indirizzo: desk@closeupengineering.it e integrare l’articolo di suddetti contenuti.
      Grazie per la segnalazione.

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