Lo studio di architettura Sheppard Robson ha svelato il suo progetto per il Citicape House di Londra, un hotel di lusso che sarà costruito nel quartiere di Culture Mile, un’area molto trafficata della metropoli. L’hotel sorgerà all’interno degli spazi di un vecchio ufficio del quartiere, ma non si tratterà di una semplice riqualificazione. La sua facciata, infatti, sarà ricoperta da più di 400.000 varietà di piante, formando un vero e proprio muro verde che, a detta degli architetti, sarà il più grande d’Europa.

L’obiettivo del progetto è quello di dimostrare che non è necessaria solamente la nuova edificazione per affrontare e risolvere i problemi dettati dai cambiamenti climatici e dall’inquinamento atmosferico. Anche con la riqualificazione è possibile perseguire obiettivi sostenibili importanti, ampliando così il ventaglio di possibilità dell’architettura green nell’immediato futuro.

Sarà davvero il muro più verde?

E’ molto facile spesso sentire architetti e progettisti lasciarsi andare a grandi proclami, millantando record che però poi rimangono più teorici che pratici. Questo però non è il caso della Citicape House, la cui facciata sarà a tutti gli effetti il muro ‘più verde’ d’Europa. Ma come misurare una grandezza così particolare e inusuale?

A Londra il muro verde più grande d’Europa
sheppardrobson.com

Il progetto di riqualificazione della Citicape House rientra all’interno della politica di inverdimento urbano del New London Plan, il maxi-piano con scadenza 2036 che, tra i suoi 6 obiettivi principali, prevede che ‘la città diventi il leader mondiale nel miglioramento delle condizioni ambientali’.

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Il piano prevede un cosiddetto ‘fattore di inverdimento urbano’, con il quale misurare la qualità di ogni proposta e valutarne quindi l’efficacia. Il fattore minimo previsto dal New London Plan è di 1,37: il muro verde di Sheppard Robson supera questo requisito di ben 45 volte, dimostrandosi il piano più ecologico di Londra e d’Europa.

I benefici del muro verde

Grazie alla sua facciata completamente green, l’edificio è in grado di catturare ogni anno oltre 8 tonnellate di carbonio, produrre 6 tonnellate di ossigeno e abbassare la temperatura locale da 3 a 5 °C, fronteggiando così l’ormai sempre più frequente problema delle isole di calore urbane. Il muro verde contribuirà in modo significativo a migliorare la qualità dell’aria locale, intrappolando circa 500 kg di particolato (PM2,5 e PM10) all’anno.

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Oltre al muro verde, l’edificio funzionerà nel modo più sostenibile possibile, grazie alla combinazione di materiali speciali esterni resistenti ai raggi UV e vetri efficienti, il tutto per ridurre al minimo il calore estivo nell’edificio. Inoltre l’hotel sfrutterà fonti di energia rinnovabili, come il riscaldamento tramite pompe di calore. Queste le parole di Dan Burr, partner di Sheppard Robson:

In un sito così importante erano necessarie nuove prospettive su come affrontare alcuni dei problemi ambientali più urgenti di Londra, tra cui la qualità dell’aria, il rumore e l’inquinamento da polveri sottili. Piuttosto che avere una macchia isolata di verde, abbiamo ritenuto che un approccio coinvolgente e integrato avrebbe avuto un maggiore impatto sulle condizioni ambientali locali e sulla creazione di una città migliore e più vivibile, oltre ad articolare una chiara dichiarazione architettonica.

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Come sarà l’hotel

Il Citicape House di Londra sarà un hotel super lusso a cinque stelle, con 382 camere, uno sky-bar al decimo piano, spazio per riunioni ed eventi, spa e ristorante al piano terra e uno spazio di co-working. Lo sviluppo di questo edificio include anche una galleria panoramica all’undicesimo piano aperta al pubblico e con viste incredibili sulla Cattedrale di St. Paul.

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A livello del tetto, il verde continuerà ad avvolgere l’edificio, con spazi progettati per far fiorire le specie di fiori selvatici autoctoni minacciati. Così commenta ancora Burr:

Gli aspetti socialmente sostenibili sono davvero importanti per noi. I tanti spazi accessibili al pubblico, insieme ad un ricco mix di usi, consentono a questa struttura, adiacente ad importanti snodi di trasporto della città, di essere abitata nella sera e nei fine settimana. In questa maniera le persone sono continuamente partecipi dello sviluppo sostenibile della città.

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