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La prima rotonda sottomarina realizzata alle Isole Faroe

La prima rotonda sottomarina incanta le Isole Faroe. Un'opera costosissima che fa parte di un sistema di tunnel che darà impulso all'economia del paese.

La prima rotonda sottomarina è stata realizzata nelle Isole Faroe, con precisione fa parte del collegamento tra l’isola Eysturoy con la capitale Tórshvan. E’ collocato a oltre 180 metri sotto il livello del mare ed è stato realizzato in quasi poco più di 3 anni. Molti paragonano l’opera con il progetto del tunnel sotto lo stretto di Messina, nulla di più sbagliato. La complessità che si incontra nel costruire un tunnel in una zona sismicamente critica e frutto dell’affiancamento di due diverse placche tettoniche è la differenza sostanziale. Senza tener conto di tanti altri fattori ben analizzati nell’articolo sul Ponte sullo Stretto.

Si ricorda che le isole Faroe sono un arcipelago del regno della Danimarca costituito da ben 18 isole, tutte vulcaniche. Prima per raggiungere la Capitale si impiegava circa un’ora, grazie al tunnel basterà solo 16 minuti. Non è la prima opera di questo genere in quei luoghi, e non sarà neppure l’ultima. Il tratto inaugurato il 19 Dicembre 2020 è il più lungo, 11Km, circa 4 volte lo stretto di Messina, il prossimo verrà aperto il 2023 e sarà similmente grande. La rotonda collega appunto i tanti tratti già realizzati ed è stata impreziosita dall’intervento del famoso designer locale Trondur Patursson.

La prima rotonda sottomarina realizzata alle Isole Faroe
ESTUNLAR.FO

Il progetto della prima rotonda sottomarina

“Una rotonda sul mare, il nostro disco che suona. Vedo gli amici ballare ma tu non sei qui con me”, cantava Fred Bongusto. Qui però siamo sotto il mare per ben 187 metri (816 piedi). Per garantire la sicurezza del tragitto autostradale la pendenza dei tunnel non supera il 5%, come affermato dalla Eystur-og Sandoyartunlar, azienda statale che si occupa della loro realizzazione. Quello inaugurato lo scorso Dicembre ridurrà la distanza di viaggio da Tórshavn a Runavík/Strendur da 55 a 17 chilometri. I 64 minuti di guida verranno ridotti a 16 minuti. Il viaggio da Tórshavn a Klaksvík sarà ridotto da 68 minuti a 36 minuti.

Il tunnel connetterà entrambi i lati della baia di Skálafjørður. Due tratti che si collegano a una rotatoria sotto il fondo del mare a metà baia, ovvero la prima rotonda sottomarina. Sono state condotte indagini geologiche e sono state analizzate esplosioni sismiche a Tangafjørður. Sono stati eseguiti carotaggi a Kaldbaksnes e sono in costruzione strade sia a Skálafjørður che a Hvítanes. Per la realizzazione sono stati aiutati dai Norvegesi, forti di una tradizione in tema che li ha portati nel 2020 ad inaugurare la galleria sottomarina più lunga al mondo e il traforo navale dello Stad Ship nel 2019.

La prima rotonda sottomarina realizzata alle Isole Faroe
Uno dei primi tunnel non sottomarini realizzati nell’arcipelago delle Faroe – maritime-executive.com

La storia del tunnel dell’arcipelago

Prima che i Faroesi costruissero tunnel sottomarini, tagliarono i passaggi attraverso le loro montagne. A nord della seconda città più grande delle Isole Faroe, Klaksvík – 4.740 abitanti – due tunnel a una corsia tagliano la roccia basaltica, conducendo ai villaggi di Árnafjørður e Depil. Landsverk, un’istituzione pubblica fondata nel 1948 sotto il Ministero dei trasporti, delle infrastrutture e del lavoro, ha costruito questi tunnel, i primi delle isole, negli anni ’60. Spaventosamente strette e non illuminate, hanno tiri ben segnalati ogni 10 metri circa per consentire il passaggio del traffico in arrivo.

Prima del 2006, i residenti dovevano camminare per tre chilometri su una montagna ripida e battuta dal vento per fare la spesa o raccogliere provviste. Anche seppellire i morti del villaggio richiedeva il trasporto di bare su e giù per i ripidi pendii. Data la piccola popolazione della città, Arge ha definito questo tunnel “un po ‘pazzo” eppure, ha osservato, “Ha aperto Gásadalur a tutti noi”. La sana gestione finanziaria e l’inaspettata popolarità dei tunnel, con un traffico in crescita del 134% nello stesso periodo di tempo, hanno contribuito a rimborsare il prestito con due anni di anticipo.

La prima rotonda sottomarina realizzata alle Isole Faroe
ESTUNLAR.FO

Il costo dell’opera e la bellezza della rotonda

La costruzione non è economica. Uno studio rileva che questi due nuovi tunnel sottomarini costeranno oltre 50.000 euro per abitante, mentre altri progetti simili in Europa costano meno di 10.000 euro a persona. Sappiamo che l’ultimo inaugurato è costato circa 1 miliardo di DKK, ovvero più di 136 milioni di euro. Nonostante le spese, tutti i partiti politici del paese sostengono la decisione di continuare ad espandere la rete infrastrutturale del paese. Riconoscono i benefici forniti dai tunnel per l’industria della pesca economicamente vitale e politicamente potente, che produce il 95% delle esportazioni delle Isole Faroe.

Alf Helge Tollefsen, project manager di NCC ha commentato che il lavoro sul tunnel è stato complicato a causa della scarsa qualità della roccia. Ha detto: “Il tunnel ha richiesto un’iniezione considerevolmente maggiore di quella tipica per gli altri tunnel delle Isole Faroe – 7.500 tonnellate di malta per iniezione, per essere precisi”. Inoltre la rotonda dei famosi tunnel è stata dotata di una grande opera d’arte realizzata dallo scultore designer faroese Tróndur Patursson. L’artista ha impiegato tutto il 2020 per comporre personalmente l’opera lunga 80 metri con di sculture ed effetti di luce. Egli è molto famoso nel paese grazie al suo forte legame con il mare. In più opere ha dentato di rappresentare, scorgendo le sensazioni se suscitano le coste faroesi e le onde del loro oceano.

La prima rotonda sottomarina realizzata alle Isole Faroe
Lo scultore Tróndur Patursson – globalconstructionreview.com

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Marcello Raianohttps://buildingcue.it
Laureato in Ingegneria Edile-Architettura presso il Politecnico dell'Università Federico II di Napoli. Formato principalmente in Tecnologie per l'edilizia e Prevenzione incendi, ha affrontato nel suo percorso temi come il restauro di monumenti storici, analisi sismica di edifici nuovi ed esistenti in calcestruzzo armato. Appassionato di politica, ma soprattutto di cinema.