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Qatar 2022, Foster progetta lo stadio più importante dei mondiali di calcio

Manca davvero poco all'inizio di Qatar 2022. Foster+Partners ha completato lo stadio più importante per i prossimi campionati mondiali di calcio; non mancano ovviamente le polemiche attorno all'intera organizzazione.

Categorie Architettura · Impianti sportivi · News

L’inizio del mondiale di calcio più controverso della storia è ormai prossimo. Manca davvero poco alla cerimonia di apertura di Qatar 2022 e sono sempre più roboanti le critiche ed i malumori generali.

Questa speciale edizione “invernale” per noi, di fatto fuori dalla stagione classica del calcio che conta è sotto i riflettori di tutti. La prima edizione disputata in un paese arabo, record di spesa per investimenti superato abbondantemente e certamente un’etica del lavoro non propriamente trasparente ed a vantaggio dei lavoratori che hanno contribuito alla realizzazione di un progetto molto più ampio e non solo finalizzato al mondiale 2022.

8 gli stadi complessivamente realizzati con annesse infrastrutture per ospitare ed onorare al meglio l’impegno preso con l’intera collettività mondiale. Anche sulla loro realizzazione non mancano polemiche. Si stima che sono morti oltre 6 mila operai per la realizzazione degli stessi . Scopriamo in particolare uno degli stadi più celebri se non il più importante, il Lusail Stadium.

Foster+Partners ha completato lo stadio più importante per i prossimi campionati mondiali di calcio Qatar 2022; avvinghiato nello sfavillante involucro dorato è impostato su una diagrid. La diagrid è una configurazione strutturale che cinge il perimetro, impostata su una griglia di tipo triangolare si compone particolarmente con travi diagonali che assorbono le sollecitazioni di esercizio distribuendo in modo in prevalenza assiale all’interno dei loro elementi. La trama ed il design sono ispirati ai tradizionali oggetti di arte e artigianato del mondo arabo.

Il vascello dorato, Le caratteristiche del Lusoil stadium

Foster + Parteners, lo studio del Famoso e pluripremiato architetto britannico, ha progettato lo stadio della città di Lusail in Qatar. Con meticolosa collaborazione di Arup, società di servizi per l’ingegneria e l’architettura con sede a Londra; Populous, studio globale di architettura e design nordamericano, che hanno curato gli aspetti strutturali, spaziali e tecnologici di questa ardita e gigantesca opera ingegneristica.

80 mila posti, questa la capienza complessiva dello stadio; davvero un numero di appassionati considerevole che riesce ad accogliere la struttura. L’idea progettuale viene partorita nel 2014 con non poche rivisitazioni, accorgimenti e valutazioni complessive. Il cantiere parte ufficialmente nel 2017 e a settembre scorso ha visto il suo battesimo inaugurale. Il modernissimo impianto è stato realizzato dalla joint venture tra HBK Contracting e China Railway Construction Corporation; grazie alle quali si è riuscito a portare a termine questo grande progetto.

La pianta ha una impostazione perfettamente circolare e trae ispirazione nella forma e nella scelta puramente estetica dalle tradizionali ciotole arabe per la consumazione del cibo. Alla vista e anche di fatto la struttura è semplice e senza troppi artifici; seppur super tecnologica, avanzata e con dotazioni di ultima generazione l’intera spazialità che ospiterà giocatori e pubblico si basa su principi molto semplici dell’architetta primordiale.

L’interno, che si modula sulle diverse tonalità del colore della sabbia, caratteristica principale di questi luoghi, è progettato per accogliere e creare delle vere e proprie emozioni sensoriali a 360 gradi, fornendo esperienze uniche a chi vi accederà al suo interno. Anche L’esterno è valorizzato e preso in grande considerazione. Particolari scelte sono state impegnate per il suo guscio esterno, un involucro davvero particolare ed unico la cui finitura d’oro brunito lo rende suggestivo e caratterizzante e per questo ricorda un grande ‘vascello dorato’; grazie anche ai giochi di luce che ne riflette sulla struttura lo rende cangiante e con una diversa tonalità in tutte le ore del giorno.

Dove sorge lo stadio principe Qatar 2022

Ci troviamo a Lusail City, chiamata così per via dello sponsor la “Lusail Real estate development company”, una città in espansione a soli 20 km a sud dalla blasonata e più conosciuta capitale del Qatar, Doha. Lo stadio sorge qui, anche come simbolo di espansione e mira verso un futuro di ricchezza “ già ne esiste in abbondanza”, ed espansione; infatti la città punta ad avere una popolazione ben più numerosa, si stima che sarà pronta ad accogliere fino a 450mila abitanti. La città sorge sulla costa orientale e quindi si affaccia sul golfo Persico, guardando l’Iran dall’altra parte della sponda. Lusail può contare su 19 distretti che caratterizzano le varie zone dell’intero territorio cittadino.

Questo fantastico luogo dalle caratteristiche tutte arabe di espansione moderna è una vera e propria fucina di estro e fantasia di numerosi architetti di grandissimo valore e caratura internazionale. Qui possono trovare terreno fertile, sia per disponibilità economica, sia per volontà e voglia di progredire e svilupparsi sempre maggiormente.

Fonte: Fosterandparteners.com; diagrid dorata esterna fotografata di notte

Masterplan principale e Lusail Towers

Proprio il nostro architetto Foster sta anche realizzando le Lusail Towers; oltre allo stadio di punta Qatar 2022. Le torri, precisamente 4, nasceranno per arricchire lo skyline della città. Sono 4 edifici a pianta ellittica in cui sorgeranno importanti sedi economico/finanziarie. Tra i committenti: Qatar National Bank, Qatar Central Bank e la Qatar Investment Authority; insomma investitori di non poco rilievo.

Il masterplan complessivo prevede una distribuzione del costruito che si amalgama perfettamente con l’espansione e crescita  che sta avendo la città, infatti l’area annessa è propio quella che comprende anche lo stadio dei mondiali Qatar 2022 , seppur più distante ma che si affaccia ugualmente sulla costa.

Venendo allo stadio, il gioiellino dorato, questo ha già visto il suo pieno utilizzo per la partita tra la saudita Al Hilal SFC e l’egiziana Zamalek. Lo stadio che ospiterà il mondiale è l’edificio più importante realizzato per un evento così di rilievo e respiro internazionale. Come del resto la maggior parte delle costruzioni sono di recente fattura; basti pensare che la nascita della città è databile in un centinaio di anni “ inizio 900” ma la vera e propria espansione è partita all’inizio degli anni 2000; con i primi investimenti e pianificazione controllata degli spazi urbani. Anche la storia calcistica è recentissima, è un paese di fatto con una storia molto recente ma che ambisce a maggiore visibilità.

Lo stadio è stato inaugurato il 9 settembre ma mira ad essere usato a pieno regime anche quando i riflettori dell’evento saranno spenti . Il Lusoil stadium ospiterà complessivamente 10 partite ufficiali del mondiale 2022, compresa anche la finalissima; davvero un grande onore, opportunità  ed importante vetrina per l’intera città dal carattere super ambizioso.

Fonte: Fosterandparteners.com; Lusail Towers

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