Home » Santiago Calatrava annuncia il design del Padiglione del Qatar per Expo Dubai

Santiago Calatrava annuncia il design del Padiglione del Qatar per Expo Dubai

L'architetto spagnolo Santiago Calatrava ha rivelato il suo progetto per il Padiglione del Qatar alla prossima Expo 2020 Dubai: attinge ai quattro elementi rappresentati sullo stemma del Qatar

Categorie Architettura · News

L’architetto e ingegnere spagnolo Santiago Calatrava ha svelato il design del Padiglione del Qatar all’Expo 2020 di Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Il design si ispira ai quattro elementi rappresentati sullo stemma del Qatar. Includerà due gallerie principali e spazi espositivi, offrendo ai visitatori ambienti coinvolgenti, inclusivi e interattivi. La struttura traduce gli elementi culturali della nazione, evidenziando movimento, mobilità, forza e tradizione con un’interpretazione moderna della visione progressista del Qatar del futuro.

Doha, Qatar.

Il progetto di Santiago Calatrava

La costruzione del progetto, iniziata a maggio 2021, ha raggiunto una fase avanzata in vista dell’apertura anticipata di Expo 2020 il 1 ottobre 2021. Il team di progetto di Santiago Calatrava è guidato da Micael Calatrava, in collaborazione con l’appaltatore principale, ALEC FITOUT, e all’ingegnere del progetto, Aurecon.

PH: worldarchitecture.org

Una visualizzazione del padiglione risultante, dunque, mostra una struttura curva a forma di vela intersecata da un edificio più basso. Il tutto completato misurerà 620 metri quadrati, con l’edificio principale che raggiungerà un’altezza di quasi 15 metri. Inoltre, conterrà due gallerie principali e spazi espositivi, che mostreranno un’esperienza immersiva nella storia e nella cultura del Qatar. Accanto al padiglione poi si eleverà una scultura color oro rappresentante delle palme per un’altezza di 20 metri. Tale monumento scultoreo all’ingresso del Padiglione del Qatar rappresenta una traduzione astratta e una fusione di due palme intrecciate. Mentre le piscine riflettenti e i giochi d’acqua integrati, che circondano il complesso, rappresentano il Golfo Persico, il quale abbraccia la nazione del Qatar.

L’approccio di Santiago Calatrava

L’approccio di Santiago Calatrava segue una metodologia di progettazione non lineare e non tradizionale. Il che garantisce la consegna del progetto in una tempistica molto aggressiva di cinque mesi. La filosofia dell’architetto spiega che “ogni design innovativo deve emanare il suo contesto culturale, trasmettendo la sensibilità tradizionale attraverso l’architettura moderna, per creare strutture davvero stimolanti“.

PH: deezen.com

Attraverso, quindi, dedizione, duro lavoro e stretta collaborazione, il team di progetto ha applicato una progettazione integrata e una strategia di costruzione accelerata per il Padiglione del Qatar all’Expo 2020. Questo approccio facilita la consegna rapida del progetto e garantisce che tutti gli aspetti dell’intento progettuale siano preservati, garantendo al contempo che la qualità delle opere erette soddisfi le aspettative del cliente.

Un nuovo materiale ecologico per il padiglione

Il padiglione è realizzato in KRION, un materiale composto per due terzi da minerali naturali (ATH – triidrato di alluminio) e una percentuale di resine ad alta resistenza. È un materiale ecologico, poiché è riciclabile al 100%. Il KRION è un materiale caldo al tatto e simile alla pietra naturale. Questa composizione, dunque, gli dona una serie di caratteristiche esclusive. Non ha pori, è antibatterico, è durevole, altamente resistente e facile da riparare, richiede solo una minima manutenzione ed è facile da pulire.

In linea con la filosofia architettonica e ingegneristica di Santiago Calatrava, il Padiglione del Qatar è concepito come una struttura sostenibile e funzionale, utilizzando processi efficienti, che consentono di procedere all’approvvigionamento e alla costruzione man mano che il progetto si sviluppa.

Studio Calatrava

Il KRION viene tagliato in modo simile al legno, permettendo di tagliare i fogli, collegarli e termoformarli per creare sezioni curve. Può anche essere iniettato durante il processo produttivo, consentendo di creare diversi disegni e progetti impossibili da ottenere con altri materiali. Si possono creare, per di più, sezioni continue, che impediscono l’assorbimento di liquidi e facilitano la pulizia e la manutenzione.

FONTI VERIFICATE

Lascia un commento