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Uno scudo indossabile per proteggersi dal coronavirus

L’epidemia da Coronavirus continua a espandersi in tutto il mondo e soprattutto in Italia, uno dei paesi purtroppo più colpiti. Da subito il Governo è corso ai ripari applicando misure restrittive nelle regioni interessate, che vanno dall’isolamento più totale delle città, alla quarantena forzata, fino alla chiusura totale di luoghi pubblici e alla sospensione di eventi sportivi e non. Misure che hanno avuto degli ovvi risvolti sul lavoro, con migliaia di persone che hanno sperimentato per la prima volta lo smart working, ma anche sull’ambiente, con strade deserte e addirittura emissioni ridotte.

Nella lotta alla diffusione del coronavirus scende in campo anche l’architettura. L’architetto cinese Sun Dayong, co-fondatore dello studio di architettura Penda, ha creato uno scudo indossabile che permette a chi lo porta di sterilizzare se stesso tramite raggi UV.

Come funziona lo scudo

Il suo nome è Be a BatMan ed è un dispositivo di sicurezza mobile adatto a tutte quelle persone, specialmente i pendolari urbani, che quotidianamente vivono l’emergenza coronavirus. Lo scudo è realizzato con supporti in fibra di carbonio a forma di pipistrello e si indossa come uno zaino.

Uno scudo indossabile per proteggersi dal coronavirus
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Una pellicola in PVC si estende tra questi supporti e al suo interno sono incorporati fili che si surriscaldano. Riscaldandosi ad una temperatura di circa 56 °C, questo scudo è in grado di uccidere eventuali agenti patogeni, andando a creare un ambiente sterile all’interno di chi lo indossa. Per una maggiore protezione, raggi UV sterilizzano la superficie plastica dello scudo.

Uno scudo indossabile per proteggersi dal coronavirus
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Riesce a proteggere dal coronavirus?

Come si vede la tuta non è ermetica, ma presenta aperture sia nella parte superiore che in quella inferiore. Nonostante questo la tuta è assolutamente sicura e conforme agli standard di sicurezza poiché protegge le vie aeree, quelle più a rischio, ma anche le mani, che sono al sicuro all’interno dello schermo.

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Secondo Sun Dayong uno dei punti di forza della tuta sta nel suo design, interamente fabbricabile. La fibra di carbonio e il PVC sono materiali di facile reperibilità e soprattutto estremamente leggeri, tanto che è impossibile sentire il peso della tuta sulle spalle. La tuta Be a BatMan rimane al momento solamente un’idea, con gli ingegneri che hanno ancora molto lavoro da fare per dare il via alla vera produzione. Intanto l’architetto e ideatore Sun Dayong offre gratuitamente il design e la propria consulenza a chiunque fosse interessato allo sviluppo del suo prototipo.

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Una tuta ispirata ai pipistrelli

Questo sistema protettivo è ispirato alla natura e in particolare ai pipistrelli, non solo nella forma ma specialmente nella funzionalità. Seppur questa epidemia da Coronavirus possa essere partita proprio dai pipistrelli, alcuni studi dimostrano che questi mammiferi sono immuni al virus. Questo grazie al fatto che il loro corpo, riscaldandosi durante il volo, è in grado di combattere il virus in maniera naturale senza subirne l’infiammazione.

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Lo scudo Be a BatMan riproduce proprio questo comportamento, poiché riscaldandosi ad alte temperature sterilizza l’ambiente circostante. La temperatura corporea dei pipistrelli può salire fino a 40 °C mentre sono in volo a causa del metabolismo accelerato, per poi tornare alla normalità quando riposano. E’ proprio questo cambiamento della temperatura corporea a consentire loro di trasportare il virus evitando la diffusione nel corpo.

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Massimiliano Russohttp://building.closeupengineering.it
Laureato Triennale in Ingegneria Civile e Ambientale presso il Politecnico di Bari, laureato Magistrale in Ingegneria Strutturale presso l'Università di Pavia. Responsabile editoriale di BuildingCuE, in passato ha scritto anche per Teknoring. La divulgazione scientifica rappresenta la sua missione quotidiana.