Come la maggior parte di noi avrà avuto l’occasione di capire in queste settimane, la Nazionale Italiana di Calcio non prenderà parte ai prossimi Campionati Mondiali che si svolgeranno nel 2018 in Russia. Le famose “notti magiche” cantate da Bennato e dalla Nannini quindi quest’estate non ci saranno, e dovremo aspettare ancora qualche tempo per poter vivere di nuovamente le emozioni uniche che regalano i Mondiali. In particolare dovremo attendere fino al 2022, anno in cui si svolgeranno i Mondiali di Calcio del Qatar, la prima Coppa del Mondo della storia che si giocherà in inverno nel nostro emisfero, a causa delle proibitive temperature estive della penisola arabica.

A questo appuntamento vogliono rispondere presente non solo la nostra Nazionale, chiamata a cancellare una figuraccia storica, ma soprattutto gli organizzatori di quello che sarà a tutti gli effetti il Mondiale più ricco della storia, con un investimento totale da parte del governo del Qatar di circa 200 miliardi di dollari. La maggior parte del budget verrà investita per la costruzione e la riqualificazione di 12 avveniristici stadi, uno dei quali verrà interamente realizzato con dei container.

Il Ras Abu Aboud Stadium


Progettato dallo studio Fenwick Iribarren Architects, lo stadio Ras Abu Aboud sarà costituito da una serie di container appoggiati all’interno di una struttura portante in acciaio. Questo consentirà all’impianto di essere rapidamente assemblato, smontato e poi riassemblato in una nuova posizione dopo la conclusione dell’evento. I contenitori saranno opportunamente modificati per contenere vari elementi fondamentali dello stadio, come scale, bagni e piccoli chioschi. Lo stadio sarà situato su un sito di 450.000 metri quadrati sul lungomare appena a sud-est di Doha e avrà una capienza di 40.000 posti.

Uno stadio costruito con i container per Qatar 2022
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Questo impianto è capace di essere riassemblato in una nuova posizione nella sua interezza o costruito in numerosi piccoli centri sportivi e luoghi culturali“, ha affermato H.E. Hassan Al Thawadi, segretario generale del Supreme Committee for Delivery & Legacy.

“Tutto questo in uno stadio che offre l’atmosfera che i fan si aspettano in una Coppa del mondo e che costruiremo in un modo più sostenibile che mai. Sono contento di questo design e sono sicuro che il Ras Abu Aboud Stadium diventerà un progetto da seguire per i futuri pianificatori di mega-eventi”

Uno stadio sostenibile

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Il Ras Abu Aboud Stadium è destinato a catturare l’attenzione di molti e il cuore dei fan non solo per la sua progettazione a moduli, ma anche per la sostenibilità sulla quale si basa il progetto, aspetto che abbiamo già analizzato in merito agli impianti sportivi, quando abbiamo parlato dello stadio autosufficiente di Nizza. La progettazione modulare dello stadio infatti richiederà l’utilizzo di meno materiali, creerà meno rifiuti e ridurrà l’impronta di carbonio complessiva rispetto a un processo di costruzione tradizionale, riducendo al contempo i tempi di costruzione fino a tre anni. Lo stadio punta a ottenere una certificazione GSAS (Global Sustainability Assessment System) a quattro stelle.

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Da raggiungere via mare

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Il Ras Abu Aboud sarà situato ad appena 1,5 km dall’aeroporto internazionale di Hamad della capitale del Qatar e sarà facilmente accessibile ai visitatori attraverso una fermata dedicata che sarà realizzata sulla linea Gold della metropolitana della città. Data la vicinanza dello stadio con il mare, i progettisti hanno in mente anche una potenziale fermata di taxi d’acqua, collegando il centro della città distante 7 km in modo alternativo.

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Siamo lieti di far parte di un altro progetto FIFA World Cup Qatar 2022 e siamo molto orgogliosi che il nostro design per lo stadio Ras Abu Aboud passerà alla storia come il primo stadio mobile e riutilizzabile” ha commentato l’architetto capo Mark Fenwick. “Siamo fiduciosi che questo concetto innovativo e sostenibile sarà d’ispirazione per gli sviluppatori e per gli architetti che progettano stadi in tutto il mondo, i quali sono in grado di creare luoghi esteticamente gradevoli che offrono nuove possibilità di vivere gli spazi comuni”.

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I servizi di ingegneria strutturale e civile saranno guidati dall’azienda tedesca Schlaich Bergermann Partner. La costruzione è già iniziata e la data di completamento è prevista per il 2020, due anni prima dell’inizio del torneo.