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Alta velocità in Italia e Europa, a che punto siamo

A che punto siamo con l'alta velocità in Italia? Ecco un confronto tra la rete ferroviaria Italiana ed Europea e altre statistiche per capire meglio lo stato di fatto.

Secondo la normativa europea, in accordo con l’UIC, una linea può essere definita ad alta velocità solo se permette velocità maggiore o uguale a 250 km/h. In Italia, i treni che raggiungono questa velocità sono i Frecciarossa e Frecciargento di Trenitalia e Italo di Ntv. Le linee che permettono velocità inferiori sono chiamate linee convenzionali. La velocità massima di queste linee dipende dalla loro importanza. Per una linea importante, la velocità mediamente può essere compresa tra i 160 km/h e i 220 km/h. Ma a che punto è l’alta velocità in Italia? Quali sono le linee attive ed in costruzione? E come è messo il nostro paese rispetto al resto d’Europa?

Alta velocità, la situazione in Italia e in Europa

In figura le linee ferroviarie ad alta velocità in esercizio sono quelle indicate con la linea continua rossa, mentre quelle caratterizzate dalla linea tratteggiata rossa sono le linee AV in costruzione.

Alta velocità in Italia e Europa, lo stato di fatto
Fonte: uic.org

La legge europea prescrive una velocità minima per classificare la linea come AV, ma non una velocità massima. La maggior parte degli stati (Germania, Italia, Belgio, Paesi Bassi e Regno Unito) ha adottato una velocità massima pari a 300 km/h, mentre in Spagna si sono scelti i 310 km/h e in Francia i 320 km/h. La lunghezza delle linee ferroviarie AV, sia in esercizio che in costruzione, secondo l’UIC nel 2018, sono visibili nella seguente tabella.

StatoLunghezza totale linee AV (km)
Spagna3756
Francia2814
Germania1843
Italia1095
Belgio209
Svizzera159
Paesi Bassi120
Regno Unito343
Danimarca56
Austria48

Le lunghezze sono molto diverse tra i vari stati. Queste differenze sono in parte comprensibili, perché le dimensioni di alcuni Stati non sono paragonabili fra loro, ad esempio Francia e Svizzera. Si precisa che questa classifica non tiene conto di linee ferroviarie con velocità inferiori a 250 km/h. Analizzando invece la percentuale di rete ferroviaria AV sul totale, la classifica si modifica leggermente. Le differenze si notano soprattutto, come per la classifica chilometrica, tra le prime posizioni e il resto della classifica.

Stato% linee AV sul totale
Spagna24.31 %
Francia10.20 %
Germania4.80 %
Italia6.53 %
Belgio6.19 %
Svizzera3.14 %
Paesi Bassi3.73 %
Regno Unito2.11 %
Danimarca2.82 %
Austria0.87 %

Come si può notare, l’Italia non sfigura rispetto al resto d’Europa, soprattutto comparandola con Stati di superficie simile come il Regno Unito. La Spagna domina questa classifica ma non è una novità, perché il paese è ormai noto per il suo efficiente trasporto su rotaia.

Alta Velocità e Alta Capacità sono la stessa cosa?

A volte questi due termini sono usati in modo errato in quanto si pensa che indichino lo stesso concetto, ma non è così. Infatti, per linee AV si intendono quelle linee che permettono una velocità massima pari o superiore a 250 km/h. Mentre per linee AC si intendono quelle linee, sia AV che convenzionali, che sono progettate per permettere il transito dei treni merci, con sagoma limite di 4 metri allo spigolo e di 22.5 tonnellate di peso assiale, e dei treni passeggeri.

Oltre a rispettare queste caratteristiche infrastrutturali, le linee AC sono attrezzate con i più moderni sistemi di gestione della circolazione, in modo da permettere il transito di un maggior numero di treni e un livello di sicurezza della circolazione più elevato.

Il “caso Italiano”

In Italia i treni AV quali Frecciarossa, Frecciargento e Italo, sono utilizzati sia su linee AV che su linee convenzionali. Ad esempio, il collegamento Milano Centrale – Lecce, espletato con treni Frecciarossa o Italo, prevede l’utilizzo della linea Milano – Bologna AV e della linea convenzionale Bologna – Lecce.

Alta velocità in Italia e Europa, lo stato di fatto
Fonte: uic.org

E spesso, soprattutto sui giornali, si legge dell’istituzione di servizi con treni ad alta velocità su linee convenzionali. Ma questo non significa che il treno AV percorra la linea convenzionale ad alta velocità, perché la velocità massima praticata dai convogli resta quella massima di linea. Per fare un esempio, se la linea convenzionale ammette velocità massima pari a 160 km/h per un dato rango, tutti i treni potranno praticare al massimo quella velocità, sia treni regionali che treni AV.

Sono in costruzione al momento diverse nuove linee AV, come la nuovissima tratta Napoli – Bari realizzata da WeBuild. Un’infrastruttura che si rivelerà decisiva e strategica per il Sud Italia.

di Luca Franca

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